8 maggio 1983 - La Juventus vince a Cagliari ma non basta, la Roma conquista il suo secondo Scudetto

8 maggio 1983 - La Juventus vince a Cagliari ma non basta, la Roma conquista il suo secondo ScudettoTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 16:30Accadde oggi
di Martina Musu

L’8 maggio 1983 è una data scolpita nella storia della Roma. A Marassi, contro il Genoa, ai giallorossi basta un pareggio per trasformare un sogno lungo quarantuno anni in realtà: l’1-1 della penultima giornata consegna infatti alla Roma il secondo Scudetto della sua storia.

È un pomeriggio carico di tensione, passione e attesa. Nella bolgia dello stadio genovese, la squadra guidata da Nils Liedholm gioca con maturità e sangue freddo, consapevole che ogni pallone può valere un pezzo di eternità. Il pareggio finale basta per mantenere quattro punti di vantaggio sulla Juventus, vittoriosa 2-1 a Cagliari ma ormai incapace di riaprire la corsa al titolo.

Al triplice fischio esplode la festa romanista. Dopo il trionfo del 1942, la Roma torna campione d’Italia trascinata da campioni come Paulo Roberto Falcão, Bruno Conti, Roberto Pruzzo e Agostino Di Bartolomei, simboli di una squadra elegante, spettacolare e amatissima.

Roma si colora immediatamente di giallo e rosso: bandiere alle finestre, caroselli infiniti, cori nelle piazze e lacrime di gioia per una città che attendeva questo momento da generazioni. Quel pareggio di Marassi non è solo un risultato sportivo, ma il giorno in cui un popolo intero torna a sentirsi campione d’Italia.