Il 5 gennaio di tre anni fa ci lasciava Gianluca Vialli
Esattamente tre anni fa si spegneva Gianluca Vialli. Era il 5 gennaio 2023 quando il campione cremonese morì a Londra, all’età di 58 anni, presso il Royal Marsden Hospital, dopo una lunga battaglia contro un tumore al pancreas, iniziata nel 2017 e affrontata con straordinario coraggio.
Una malattia vissuta con dignità e determinazione, condivisa pubblicamente attraverso libri e interviste con l’obiettivo di trasmettere messaggi di speranza, umanità e vicinanza a chi si trovava ad affrontare prove simili. Vialli è stato un simbolo e un esempio, dentro e fuori dal campo, anche nella lotta contro quello che lui stesso definiva “l’ospite indesiderato”.
Nato a Cremona il 9 luglio 1964, mosse i primi passi nel mondo del calcio all’oratorio di Cristo Re, per poi crescere nei settori giovanili di Pizzighettone e Cremonese. In maglia grigiorossa esordì tra i professionisti, contribuendo alla storica promozione in Serie A del 1984 sotto la guida di Emiliano Mondonico. Da lì prese il via una carriera straordinaria che lo portò ai vertici del calcio europeo con Sampdoria, Juventus e Chelsea, conquistando numerosi trofei e affermandosi come uno dei più grandi attaccanti degli anni Ottanta e Novanta.
Importanti anche i successi ottenuti da allenatore, in particolare alla guida del Chelsea, in Inghilterra, Paese dove nel 2003 sposò Cathryn e divenne padre di due figlie. Negli anni successivi Vialli si è distinto anche come apprezzato opinionista sportivo e per il suo costante impegno nel sociale, soprattutto attraverso la Fondazione Vialli e Mauro.
Nell’estate del 2021, nonostante la malattia, fu figura centrale nel trionfo della Nazionale Italiana agli Europei, ricoprendo il ruolo di capo delegazione e affiancando l’amico fraterno Roberto Mancini in uno dei momenti più alti della storia recente del calcio azzurro.