17 febbraio 2007, Inter-Cagliari 1-0: orgoglio e carattere: i sardi lottano fino all’ultimo contro la capolista

17 febbraio 2007, Inter-Cagliari 1-0: orgoglio e carattere: i sardi lottano fino all’ultimo contro la capolistaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 17:15Accadde oggi
di Martina Musu

Diciannove anni fa, alle 15:00, allo Stadio Giuseppe Meazza, il Cagliari scendeva in campo davanti a 35 mila spettatori contro un’Inter lanciata verso la storia. I nerazzurri cercavano la sedicesima vittoria consecutiva, ma i rossoblù non fecero certo da comparsa.

La squadra di Colomba affrontò la capolista con coraggio e personalità. Il migliore in campo tra i sardi fu senza dubbio David Suazo, una spina nel fianco costante per la difesa interista. Le sue accelerazioni misero più volte in difficoltà il reparto arretrato nerazzurro e costrinsero Júlio César a un intervento decisivo nel primo tempo. Il gol di Nicolás Burdisso, nato da una giocata di Zlatan Ibrahimović, indirizzò la gara, ma il Cagliari non si disunì. Lotta a centrocampo, contrasti duri, concentrazione difensiva: i rossoblù restarono in partita fino all’ultimo, limitando una squadra che in quella stagione sembrava imbattibile.

Nel secondo tempo arrivarono cambi e aggiustamenti, ma soprattutto una prova di carattere. Pur senza creare un numero elevato di occasioni nitide, il Cagliari mise pressione, chiuse spazi e costrinse l’Inter a gestire con attenzione il vantaggio minimo. Anche la traversa colpita da Dejan Stankovićracconta di una partita rimasta in bilico.

Per noi tifosi rossoblù resta l’orgoglio di aver affrontato a viso aperto l’Inter dei record, di aver lottato su ogni pallone e di essere usciti da San Siro con l’amaro in bocca per il risultato, ma con la consapevolezza di aver tenuto testa alla squadra più forte di quel campionato.

Una sconfitta di misura, sì. Ma anche una prova di carattere che ancora oggi merita di essere ricordata.