Cariglia: "Guardando Cagliari-Cremonese mi sono chiesto perché la palla scorre così lenta: in Premier investono di più e hanno stadi di proprietà"

Cariglia: "Guardando Cagliari-Cremonese mi sono chiesto perché la palla scorre così lenta: in Premier investono di più e hanno stadi di proprietà"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Paparusso
Oggi alle 21:45Altre notizie
di Vittorio Arba

Tramite un video postato sui social, il match analyst Nicolas Cariglia si è soffermato sulle differenza tra i manti erbosi degli stati di Serie A e di Premier League, prendendo come spunto Cagliari-Cremonese dello scorso 11 aprile. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "L'altro giorno, guardando Cagliari-Cremonese, mi sono chiesto: ma perché la palla scorre così lenta? È colpa del prato, mi sono detto. Sì, ma perché in Italia sono così secchi e in Premier così perfetti? Ne ho scoperte di belle. Gli inglesi vendono meglio il proprio calcio anche perché è più bello. Spendono quasi un milione e mezzo per squadra per rendere il campo perfetto, più verde, più vendibile. In Serie A questa mentalità sta arrivando piano piano, iniziando a multare i club con campi non all'altezza delle riprese televisive. Noi spendiamo meno della metà. Per avere campi belli devi investire. E che fai? Investi in stadi che però non sono tuoi? In Premier 20 squadre su 20 hanno lo stadio di proprietà. Quindi investono su un proprio asset che genera ricavi internamente. Sapete quanti sono in Italia? 3 su 20. Tutti gli altri sono ostaggi degli affitti comunali. Aggiungiamoci anche che siamo rimasti gli unici al mondo con le convivenze nello stadio. Milan-Inter a San Siro? Roma-Lazio-Olimpico. Anche il miglior prato del mondo sarebbe rovinato con tre partite fisse settimanali, coppe comprese. E arriviamo alla questione clima. È vero, in Inghilterra piove più spesso, ma ragazzi, si possono ricreare microclimi interni, come ha fatto il Tottenham, con il campo che scivola sotto le tribune e va a riposare in un garage dotato di luci e irrigazioni. Il campo del Bernabeu, ad esempio, scende per 30 metri sottoterra in una serra, per proteggersi e curarsi. Noi, oltre a pochi casi virtuosi come la Juventus, abbiamo gli stadi di Italia 90 o addirittura precedenti. San Siro, con la copertura del terzo anello, blocca la corretta circolazione dell'aria e riduce la luce solare, creando umidità che fa ammalare l'erba. Inutile dirti che gli stadi inglesi sono progettati in galleria del vento, per garantire che il prato riceva luce e aria".

© Tuttocagliari.net - Trascrizione a cura della nostra redazione. Riproduzione del virgolettato consentita solo previa citazione della fonte Tuttocagliari.net