Colombia, Campaz non può tornare in patria: è stato minacciato di morte
L'attaccante accusato di essere tra i responsabili dell'eliminazione dei Cafeteros dai mondiali in corso di svolgimento negli States
Una di quelle notizie che non si vorrebbero mai sentire, che riporta alla mente quanto accaduto al povero Escobar, nel lontano 1994. Jaminton Campaz, attaccante della Nazionale colombiana, non può tornare in Colombia dopo il Mondiale 2026. Il motivo è il seguente: lui e la sua famiglia sono stati minacciati di morte. Il tutto per aver sprecato un’occasione clamorosa al 115’ contro la Svizzera sul risultato di 0-0, quando avrebbe potuto mandare la Colombia ai quarti. Un errore che i Cafeteros hanno pagato con l’eliminazione ai calci di rigore.
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