Un mirto con... Francesco Casagrande: "Non conosco i giocatori acquistati da Accardi: mi auguro che abbiano la fame e la voglia di emergere che avevamo noi tanti anni fa. Belotti? Non può avere disimparato l'arte del bomber..."
L’ex centrocampista del Cagliari Francesco Casagrande, interpellato da Tuttocagliari.net, commenta le prime mosse di mercato della società sarda, a partire dalla cessione - dolorosa ma economicamente remunerativa - di Gianluca Gaetano all’Atalanta.
Francesco, il Cagliari ha scelto di rinunciare ai servigi di Gaetano, che nella seconda metà dello scorso campionato era stato preziosissimo nel ruolo di regista “metronomo” davanti alla difesa.
“Beh, adesso i dirigenti sardi dovranno trovare qualcuno che abbia più o meno le stesse caratteristiche tecniche e la stessa versatilità tattica di Gaetano. E non sarà affatto semplice. Purtroppo quando il Cagliari si ritrova in rosa un ‘pezzo da novanta’ lo deve quasi sempre cedere per poter poi fare mercato. D’altro canto non possiamo pretendere che gli interpreti migliori restino in Sardegna per tanti anni: le finanze sono quelle che sono. Piuttosto i dirigenti rossoblù devono avere la fortuna e l’abilità di centrare determinati acquisti che poi, alla lunga, possono cambiare la fisionomia della squadra.
Poco fa scorrevo i nomi dei primi acquisti di Accardi: ammetto di essere un po’ in difficoltà, perché sono calciatori che proprio non conosco. Spero che i dirigenti abbiano avuto buon fiuto… proprio come accadde quando sbarcai io a Cagliari. C’erano tanti ragazzi semisconosciuti, e poi abbiamo fatto quello che abbiamo fatto. Anche il Cagliari attuale è tutto da scoprire: mi auguro di cuore che questi giovani abbiano fame e voglia di arrivare lontano.”
Belotti è stato riconfermato dopo che le strade del bomber di Calcinate e del Cagliari sembrava dovessero dividersi. Come giudica la scelta di reintegrare il “Gallo”?
“Quando subisci un infortunio importante ti ci vuole più o meno un anno per recuperare. Ora Andrea ha la possibilità di ricominciare da zero e di affrontare con ottimismo la preparazione estiva. Se ritroverà la condizione fisica ottimale potrà senz’altro tornare utile: è un centravanti d’esperienza che dentro l’area di rigore sa fare la differenza. Speriamo che imbrocchi l’annata giusta, magari segnando anche più del previsto. La scelta della società di continuare a puntare su di lui non mi sembra sbagliata: anche se ultimamente ha stentato un po’ Belotti non può aver disimparato l’arte del bomber. In passato ha segnato valanghe di gol con la maglia del Torino. E poi a fine carriera un calciatore è sempre molto motivato, perché deve dare il centodieci per cento per allungarsi la carriera. Insomma, ci sono tanti fattori che depongono a favore del ritorno del Gallo.”
