L'Atletico Uri esonera Angel Parejo. il duro comunicato contro le dichiarazioni dell'ex calciatrice

L'Atletico Uri esonera Angel Parejo. il duro comunicato contro le dichiarazioni dell'ex calciatriceTUTTOmercatoWEB.com
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di Giancarlo Cornacchia

"La società respinge con assoluta fermezza le accuse infondate apparse sui social, che chiamano in causa temi gravi e delicati come la discriminazione di genere. Si tratta di affermazioni che non ci appartengono in alcun modo e che sono profondamente distanti dai valori che da sempre guidano il nostro operato. La nostra storia, il nostro percorso e il rispetto che abbiamo sempre dimostrato verso tutte le persone parlano per noi e testimoniano chiaramente l’assenza di qualsiasi forma di discriminazione all’interno della nostra società. Proprio per questo, riteniamo inaccettabile l’attribuzione di comportamenti e principi contrari alla nostra identità, alla nostra etica e al lavoro che portiamo avanti ogni giorno. La società, nel respingere con decisione tali contenuti lesivi della propria immagine, si riserva di agire nelle sedi opportune a tutela della propria reputazione. La Società Atletico Uri".

Con questo comunicato la società Atletico Uri comunica di aver sollevato l'allenatrice della squadra femminile, l'ex campionessa Angeles Parejo. Tramite il suo profilo social, la stesso Parejo ha manifestato il proprio disappunto per una scelta della società, mossa da motivi di genere: "Comunicato personale: Vorrei esprimere la mia profonda delusione per l'esonero subito. Come donna, ex calciatrice è allenatrice ho sempre dato il massimo per la squadra e credo che la mia esperienza e competenza siano state messe in discussione ingiustamente. E inaccettabile che il genere sia stato un fattore in questa decisione. Purtroppo, come donna in un ambiente ancora troppo maschilista, non sono stata accettata e riconosciuta per le mie capacità. Come esperta del settore, posso affermare che le condizioni in cui ho lavorato hanno mandato il calcio femminile indietro di trent'anni: trasferte estenuanti, alzate alle 4 del mattino, pranzi al sacco e abbandono da parte della società. Il mio "errore" è stato lamentarmi di queste condizioni e difendere le ragazze. Sono stata esonerata telefonicamente, a quanto pare perché la società non sapeva come gestire le critiche in tribuna e ha preferito scaricare la responsabilità su di me. Vorrei ringraziare a Mister Maria Grazia Spanu anche lei come me ha subito la stessa ingiustizia che insieme abbiamo svolto un lavoro straordinario e raggiungendo attualmente l'obiettivo salvezza, le ragazze della squadra per la loro dedizione è impegno, i genitori per il loro supporto costante è il loro impegno ha prepararci i terzi tempi e tutti sostenitori per la loro passione. Il vostro sostegno è stato fondamentale e continuerà a ispirarmi. Continuerò a lavorare con passione e professionalità nel mondo del calcio sperando in un futuro più equo e rispettoso per tutte le professioniste del settore. Vorrei anche sottolineare che la FIFA ha recentemente introdotto una norma storica per promuovere l'inclusione delle donne nel calcio: tutte le squadre femminili dovranno avere almeno due donne nello staff in panchina, di cui una ricopre il ruolo di allenatrice o vice allenatrice. Questa norma sarà applicata a tutte le competizioni FIFA, già a livello nazionale di club, è entrerà in vigore con effetto immediato. Il primo torneo ha essere interessato sarà la Coppa del Mondo in programma a settembre in Polonia. Questa decisione obbligherà anche le singole federazione nazionali a equipare i criteri di accesso alla formazione tra uomini e donne, rappresentando un importante passo avanti per la parità di genere nel calcio".