L'avvocato di Rocchi: "Gianluca è coinvolto in una tempesta. Domani rilasceremo un comunicato”
Antonio D’Avirro, legale di Gianluca Rocchi, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC per commentare la situazione che coinvolge il suo assistito. L’avvocato ha spiegato che a breve verrà presa una decisione su come comportarsi rispetto alla convocazione fissata per il 30 aprile.
“Domani decideremo come rispondere all’invito a comparire per il 30 aprile: se andare oppure avvalerci della facoltà di non rispondere. Non conosciamo i dettagli dell’accusa di concorso in frode sportiva, siamo in una situazione di oscurità totale. Gli elementi Ad di accusa li ignoriamo, non ci sono noti, ecco perché stiamo valutando che iniziativa prendere. Non presentarsi può essere un’ipotesi valida, devo confrontarmi oggi con il cliente e domani prenderemo una decisione e rilasceremo un comunicato. Come sta Rocchi? Bene non sta, si trova coinvolto in una tempesta. Nonostante sia una persona forte e capace, la contestazione di frode sportiva è pesante e quindi lui è molto colpito.”
Nel corso dell’intervista, D’Avirro si è soffermato anche sul caso Paterna, chiarendo il proprio punto di vista sulla vicenda.
“Sul caso Paterna, il tema non è tanto se sia stato Rocchi o meno, ma se effettivamente si concretizzi la circostanza di frode sportiva. Chi è intervenuto ha corretto un errore in cui si stava incorrendo, perché è pacifico che quello fosse rigore: quindi colui che è intervenuto, anziché alterare il risultato della gara, che è la finalità che caratterizza il reato di frode sportiva, ha evitato che il risultato della gara venisse alterato, ha corretto un errore. È stata rispettata la lealtà sportiva, perché è chiaro che fosse un rigore clamoroso e plateale. Chi è intervenuto ha evitato che la gara venisse alterata. Quando vedrò gli atti, saprò rendermi conto di come sono andate le cose. Non faccio ipotesi, aspetto che mi vengano depositati gli atti e poi difenderò il mio cliente.”