Mancini al Gran Galà AIC: “Palestra è arrivato subito in alto. Un vantaggio avere italiani in Premier”
Ospite di Sky Sport in occasione del Gran Galà del Calcio AIC di Milano, il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini ha fatto il punto sul presente e sul futuro dell’Italia, soffermandosi sui giovani, sugli italiani impegnati all’estero e sui prossimi impegni degli Azzurri. Tra i nomi citati anche Marco Palestra, protagonista nella scorsa stagione con il Cagliari e inserito nella Top 11 della Serie A 2025-26. Mancini ha sottolineato la rapida crescita dell’esterno e l’importanza, per la Nazionale, di avere sempre più calciatori italiani protagonisti in Premier League.
Su Palestra: "Palestra è un giocatore giovane a cui l'anno scorso è stata data fiducia. Non ci ha messo tanto ad arrivare in alto, l'importante ora è rimanerci. È un vantaggio avere giocatori italiani che giocano in Premier: penso anche a Calafiori, Kayode e Tonali".
Sulla Nazionale che verrà: "Dobbiamo essere veloci e capire più in fretta possibile come possiamo mettere insieme giocatori che giocano insieme da anni e giovani talenti. I giovani vanno aiutati, ma non credo che ci mettano troppo tempo, soprattutto quelli che hanno qualità. Serve però qualcuno che li guidi".
Sul modulo: "Il 4-3-3 di base, poi dipenderà da quello che avremo a disposizione. Di ali però ne abbiamo abbastanza".
Sul centravanti: "Oggi abbiamo come attaccante uno che gioca nell'Inter come Pio Esposito, mentre quando abbiamo vinto l'Europeo avevamo Immobile che giocava nella Lazio quinta o sesta in classifica. È un passo avanti. Poi c'è pure Kean... I giocatori ci sono. In difesa siamo messi bene, a centrocampo e attacco dobbiamo lavorare".
Mancini ha parlato anche del lavoro sui calciatori con doppio passaporto e degli italiani osservati all’estero:
Sul lavoro con Ranieri: "Con Ranieri abbiamo parlato di calcio, di giocatori. Stiamo facendo un buon lavoro su questi giocatori col doppio passaporto. Speriamo di portare a casa risultati importanti, perché sono giocatori che saranno molto buoni per la Nazionale in futuro".
Su Calafiori e gli altri italiani osservati all'estero: "Calafiori ormai è un giocatore affermato. Abbiamo coperto tutti i campi, sappiamo tutto. Abbiamo visto anche giocatori molto giovani alle prime esperienze che hanno delle qualità".
