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Un mirto con... Giacomo Banchelli: "Con l'Inter Pisacane deve aver detto ai suoi di restare in partita fino al 75', per poi magari tentare l'assalto finale. Il calcio italiano d'altronde è questo: giochi in primis per non prendere gol"

Un mirto con... Giacomo Banchelli: "Con l'Inter Pisacane deve aver detto ai suoi di restare in partita fino al 75', per poi magari tentare l'assalto finale. Il calcio italiano d'altronde è questo: giochi in primis per non prendere gol"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Lorenzo Marucci
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex attaccante del Cagliari Giacomo Banchelli, intervistato da Tuttocagliari.net, prova a “leggere” nel dettaglio la prestazione offerta dai rossoblù contro l’Inter, sottolineando che “probabilmente Pisacane ha detto ai suoi di tenere botta fino a venti minuti dal termine per poi tentare l’assalto finale. D’altra parte la mentalità in Italia è questa: non siamo in Inghilterra, dove anche le cosiddette ‘piccole’ provano sempre a giocarsi la partita alla pari. Qui si pensa prima a non prendere gol e solo dopo a farlo, soprattutto quando si affrontano avversari di caratura superiore”.

Giacomo, il Cagliari ha iniziato la stagione con una bella prestazione a Parma e con una gara “double face” contro l’Inter, caratterizzata da un primo tempo decisamente troppo timido e da una ripresa ben più combattuta.

“Quello contro il Parma era già uno scontro diretto con un’altra pericolante, anche se coincidente con la prima giornata di campionato. E in quell’occasione è arrivata una bella vittoria in trasferta: meglio di così i rossoblù non potevano iniziare il loro cammino. Con l’Inter credo proprio che il Cagliari non potesse fare molto di più rispetto a quello che ha fatto: io la partita l’ho vista, e se il primo tempo fosse finito 0-4 sinceramente non ci sarebbe stato nulla da dire. La tattica di Pisacane mi è sembrata chiara: l’idea era quella di provare a resistere all’onda d’urto nerazzurra restando in partita fino al 70’-75’, per poi lanciare l’assalto finale. E per poco la strategia non funzionava, perché negli ultimi minuti Adopo ha clamorosamente sfiorato il pareggio. D’altro canto il calcio è strano: se non riesci a buttare dentro il pallone della sicurezza, come è accaduto domenica all’Inter, poi può succedere qualsiasi cosa. All’intervallo Pisacane negli spogliatoi avrà detto ai suoi di reggere ancora venti-venticinque minuti e di tentare poi il tutto per tutto.”

Fermo restando che attaccare l’Inter per novanta minuti sarebbe stato oggettivamente impossibile e controproducente, non crede che il Cagliari avrebbe almeno potuto tenere un baricentro più alto nel primo tempo per non farsi schiacciare completamente nella propria area da Lautaro e compagni?

“Questi sono discorsi che si fanno dall’esterno e che possono pure avere senso. Ma siamo in Italia: è normale che l’allenatore chieda ai suoi ragazzi di stare accorti nel primo tempo, per poi magari osare un po’ di più nella ripresa. Qui da noi la mentalità è questa e non cambierà mai: purtroppo non siamo in Inghilterra, dove tutti affrontano tutti a viso aperto. In serie A si giocherà sempre per non prendere gol. Poi magari segni al novantesimo sugli sviluppi di un calcio d’angolo e vinci la partita per 1-0. Questo è il nostro calcio.”