Napoli, Minervini: "Allegri si è sentito, in qualche modo, abbandonato dal club"

Napoli, Minervini: "Allegri si è sentito, in qualche modo, abbandonato dal club"TUTTOmercatoWEB.com
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di Antonio Pinna

Il momento difficile del Napoli non si esaurisce nei risultati del campo. A pesare sulla squadra di Massimiliano Allegri, secondo Arturo Minervini, ci sarebbero anche la distanza della società, le indiscrezioni su una possibile cessione del club e un'emergenza infortuni che continua a ripresentarsi da diverse stagioni. Il vicedirettore di Tutto Napoli ha affrontato questi temi nel corso di Buongiorno Tutto Napoli, trasmissione mattutina di Radio Tutto Napoli, soffermandosi in particolare sul ruolo di Aurelio De Laurentiis e sulle difficoltà organizzative che starebbero condizionando il rendimento degli azzurri.

Napoli, Minervini: Allegri si sarebbe sentito abbandonato dalla società

Uno dei temi principali dell'intervento riguarda il rapporto tra la squadra e la proprietà. In una fase caratterizzata da risultati deludenti, Minervini ha evidenziato come De Laurentiis abbia scelto di mantenere una certa distanza dal gruppo, delegando soprattutto al direttore sportivo Giovanni Manna il compito di rappresentare il club. "La scelta del presidente è quella di restare un po' lontano dalla squadra. Nei giorni scorsi era in Svizzera e, di fatto, questo ruolo di vicinanza al gruppo è stato affidato a Manna, che spesso interviene prima delle partite, anche se non sempre in maniera particolarmente efficace. Da quello che so, anche Allegri non era contento di questa situazione e si è sentito, in qualche modo, abbandonato dal club in un momento così delicato." Secondo il giornalista, dunque, l'allenatore avrebbe avvertito la mancanza di un sostegno più diretto da parte della società proprio mentre la squadra attraversa una fase particolarmente complicata.

Napoli, le voci sulla cessione e il silenzio di De Laurentiis

Alla questione del rapporto con Allegri si aggiungono le indiscrezioni sul futuro della proprietà. Minervini ritiene che il continuo susseguirsi di notizie su potenziali acquirenti e trattative, in assenza di chiarimenti ufficiali, contribuisca ad alimentare l'incertezza attorno al Napoli. "A questo si aggiungono le tante voci sulla possibile cessione del Napoli. Si parla continuamente di trattative, di offerte e di acquirenti, ma senza avere certezze. Forse sarebbe opportuno fare chiarezza, spiegando se la società intende vendere, se sta trattando e a quali condizioni. Questo silenzio sta alimentando indiscrezioni incontrollate che non fanno bene né alla squadra né all'ambiente. Anche lo stesso De Laurentiis, nelle sue dichiarazioni, non ha mai escluso apertamente la possibilità di vendere, limitandosi a spiegare che le condizioni proposte non lo convincevano. È una situazione particolare, che merita attenzione, anche se oggi la priorità resta il campo." Il vicedirettore di Tutto Napoli sottolinea quindi l'importanza di una comunicazione più chiara da parte della proprietà, pur riconoscendo che la necessità più immediata resta quella di invertire la tendenza sul terreno di gioco.

Napoli, dieci indisponibili per Oporto: Minervini punta il dito sull'organizzazione

Un altro elemento che sta incidendo pesantemente sulla stagione del Napoli è l'emergenza infortuni. In vista della trasferta europea di Oporto, Allegri deve fare i conti con dieci giocatori indisponibili, una situazione che limita le possibilità di scelta e rende più difficile la gestione degli impegni. Per Minervini, tuttavia, il problema non può essere ricondotto soltanto all'attuale allenatore. Il ripetersi di numerosi problemi fisici nel corso degli ultimi tre anni suggerirebbe infatti la presenza di criticità più profonde. "Questo è uno dei temi principali delle difficoltà del Napoli. Al netto degli errori e delle scelte tattiche di Allegri, che in questo momento non stanno dando i risultati sperati, c'è un problema strutturale legato agli infortuni. I dati mostrano una situazione anomala, soprattutto perché si ripete ormai da tre anni. Durante la gestione Conte si attribuiva la responsabilità ai suoi allenamenti, quest'anno invece non si può utilizzare la stessa spiegazione, considerando che Allegri ha un approccio molto più tranquillo e carichi di lavoro differenti. Eppure gli infortuni sono numerosi, siamo arrivati a dieci indisponibili e ci sono anche diverse ricadute." Il confronto tra le gestioni di Antonio Conte e Massimiliano Allegri rappresenta, nell'analisi del giornalista, un elemento significativo. Nonostante le differenze nei metodi di lavoro dei due tecnici, il Napoli continua infatti a registrare un numero elevato di indisponibili, comprese alcune ricadute.

Napoli, Minervini: il cambio del responsabile medico non ha risolto i problemi

Le perplessità di Minervini riguardano anche le modifiche apportate durante l'estate allo staff sanitario. Il cambio del responsabile medico, secondo il giornalista, non sarebbe stato accompagnato da una revisione sufficientemente profonda dell'organizzazione. "La scelta di cambiare il responsabile medico durante l'estate è stata probabilmente una decisione di facciata, perché il resto del sistema è rimasto sostanzialmente invariato. Evidentemente c'è un'organizzazione che non funziona e che deve essere completamente rivista. Sono convinto che, senza questa emergenza, il Napoli avrebbe potuto avere qualche punto in più." L'emergenza infortuni viene quindi individuata come una delle principali cause delle difficoltà degli azzurri, pur senza escludere le responsabilità tecniche di Allegri. Nell'analisi di Minervini, il Napoli avrebbe bisogno di intervenire su più fronti: garantire maggiore sostegno alla squadra, chiarire le prospettive societarie e affrontare in maniera strutturale le problematiche legate alla condizione fisica dei calciatori. Questioni che si aggiungono alla necessità immediata di ritrovare risultati positivi in campionato e nelle competizioni europee.