Pillon: "Italia, serve un mea culpa: dai settori giovanili può ripartire tutto"

Pillon: "Italia, serve un mea culpa: dai settori giovanili può ripartire tutto"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Papini/Image Sport
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di Vittorio Arba

Giuseppe Pillon, ospite della trasmissione A Tutta C in onda su TMW Radio e Il 61, ha commentato il momento difficile attraversato dal calcio italiano dopo l’eliminazione ai rigori contro la Bosnia, costata agli Azzurri la qualificazione al Mondiale in programma quest’estate tra Stati Uniti, Messico e Canada. Un fallimento pesante, che segna la terza assenza consecutiva dell’Italia dalla rassegna iridata e che ha avuto immediate ripercussioni anche ai vertici federali, con le dimissioni di Gabriele Gravina, Gigi Buffon e del ct Gennaro Gattuso: "Mi dispiace molto. Non partecipare neanche questa volta ai Mondiali è una grave perdita, sia per la Nazionale sia soprattutto per i tifosi e per la gente comune che tifa Italia. - sono le parole di Pillon - Purtroppo le cose non sono andate come dovevano. Bisogna fare un mea culpa e capire perché per la terza volta non riusciamo a qualificarsi. È una perdita grave soprattutto per lo sport italiano".

Da dove bisogna ripartire secondo lei?
"Bisogna ricominciare dai settori giovanili, da lì si deve ripartire. Sono d’accordo, poi per carità ci sono tante altre cose: le strutture, la partecipazione dei club… li abbiamo trascurati troppo. I club si sono concentrati maggiormente sugli acquisti e sugli eventi stranieri, e chiaramente il campionato italiano non è più quello di una volta. È da valutare bene, ma dal basso si può solo risalire".