Presidenza FIGC, Abete: “Nessun confronto con la Serie A”

Presidenza FIGC, Abete: “Nessun confronto con la Serie A”TUTTOmercatoWEB.com
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di Martina Musu

Oggi Giancarlo Abete, possibile candidato alla presidenza della FIGC, ha incontrato la Lega di Serie B per presentare il suo programma di rilancio del calcio italiano. Di seguito le sue dichiarazioni, riportate da TMW:

“È stato un confronto positivo, una chiacchierata importante sui problemi del calcio.  Adesso sta arrivando il presidente Malagò, avrà anche lui il suo incontro e poi la Lega di B farà le riflessioni che deve fare. Per me è importante che in questa fase ci sia un approfondimento dei problemi: se ci sono, ci sarà un motivo, al di là delle persone che si propongono. Il metodo che ha utilizzato la B, e che venerdì utilizzerà la C, è un metodo vincente: consente la massima partecipazione e una riflessione sulle problematiche esistenti. L’obiettivo era ed è che tutte le componenti si mettano a un tavolo per discutere delle problematiche: alcune sono interne, altre riguardano i rapporti tra le componenti e altre richieste da motivare al governo e al Parlamento. Per chiedere bisogna legittimare un percorso e anche dare priorità: se le richieste sono tante senza ordine di priorità, poi si corre il rischio che ci si incarti”.

Alla domanda su quando scioglierà le riserve sulla candidatura, Abete ha risposto:
“Io ho già detto che sarei andato avanti: la presentazione di una candidatura, dal mio punto di vista, serve a determinare e facilitare un percorso nei 40 giorni successivi (tra il deposito delle candidature, 13 maggio, e le elezioni, 22 giugno, ndr) di approfondimento delle tematiche. Noi sappiamo come vanno le cose nel nostro Paese. Si semplifica e, senza competizione, tutti chiedono cosa faccia il presidente: qui il problema non è la qualità della persona che sarà presidente della Federazione, da questo punto di vista c’era e c’è un presidente di qualità come Gabriele Gravina, però la capacità di affrontare i problemi esistenti dopo averne fatto sintesi. Altrimenti chiunque sia il presidente della Federazione non riuscirà a risolvere i problemi: se chi gli sta attorno non riesce a fare una sintesi, non basta nemmeno un grande presidente”.

Infine, un commento sulle differenze rispetto ad altri confronti:
“Non ci sono stati. Questo è un incontro fatto con tutte le società presenti, e quindi con la possibilità di ascoltare, parlare, rispondere a domande. Lo stesso avverrà venerdì con la Lega Pro. Con la A non c’è stata alcuna opportunità di confronto, mentre con calciatori e allenatori abbiamo parlato con i livelli apicali delle organizzazioni, né con gli ogni direttivi né con i delegati”.