Un mirto con... Robert Acquafresca: "Per oggi prevedo una bella partita soprattutto per il Cagliari: la vittoria sull'Atalanta avrà caricato a mille gli isolani. Mercato? Le strategie in entrata dipenderanno dalle eventuali uscite"
Ha gonfiato la rete con entrambe le casacche rossoblù: quella del Bologna e quella del Cagliari. Proprio per questo motivo il lunch-match di stamattina in programma al Dall’Ara non è mai per lui una partita normale.
Robert Acquafresca, attaccante che coniugava una buona tecnica di base con uno straordinario istinto “predatorio”, è convinto che “potrebbe venire fuori una sfida divertente tra due ottime squadre”.
Robert, lei conosce bene sia la realtà bolognese che quella cagliaritana. A che partita assisteremo quest’oggi?
“Secondo me verrà fuori una bella gara soprattutto per il Cagliari, che potrebbe essere un po’ più sereno e psicologicamente avvantaggiato dopo la grande vittoria ottenuta a spese dell’Atalanta. La componente mentale potrebbe risultare importante: un successo come quello di lunedì scorso, bello e anche determinante, porta in dote fiducia ed entusiasmo.”
Tra qualche settimana sarà inevitabilmente tempo di bilanci e… di mercato. Alla luce del rendimento offerto dalla squadra nell’attuale stagione come dovrebbe agire la dirigenza rossoblù per potenziare l’organico in vista del prossimo campionato?
“Per prima cosa purtroppo bisogna ricordare che perderemo Marco Palestra, il quale andrà sostituito con un elemento di valore. Il Cagliari la scorsa estate ha fatto un colpaccio ad assicurarsi le prestazioni dell’esterno dell’Atalanta, seppure in prestito. In seconda battuta con ogni probabilità lascerà anche Pavoletti, e gran parte del mercato in entrata - almeno sul fronte offensivo - dipenderà dal riscatto o meno del turco Kiliçsoy. E poi c’è Belotti. Il Gallo è in grado di dare determinate garanzie? Ora come ora è difficile rispondere a questa domanda. A inizio stagione si era disimpegnato splendidamente, poi quel maledetto infortunio ha rovinato tutto. Infine a centrocampo ci sono diversi nodi da sciogliere, a partire dall’incognita-Sulemana: bisognerà risolvere tutte le questioni legate alle eventuali uscite prima di prendere decisioni sui possibili arrivi. Senza dimenticare il discorso legato al mister: Pisacane resterà sulla panchina del Cagliari o andrà via? Dal nome del tecnico che l’anno prossimo guiderà la squadra dipenderà tutta la strategia di mercato della dirigenza isolana.”