Torino, Petrachi: "Simeone? Gli abbiamo fatto capire che è giovane e che non è ancora il tempo di tornare a casa"
Il nuovo corso del Torino riparte da un’idea chiara: costruire una squadra sostenibile, valorizzando giovani talenti e recuperando un’identità sempre più italiana. A delineare la strada è stato il direttore sportivo Gianluca Petrachi, intervenuto in conferenza stampa durante la presentazione del nuovo allenatore granata Ignazio Abate, con il mandato di Urbano Cairo.
Petrachi ha ribadito la volontà di puntare il più possibile sui calciatori italiani, pur sottolineando le difficoltà legate al mercato attuale: “Sono partito da questa idea, ma tante volte sono stato rimbalzato. Mi piacerebbe portare più italiani possibili, ci sto provando. Ma ci sono prezzi inaccessibili, pensate a Palestra che ha talento ma ha fatto mezzo campionato nel Cagliari...Ci sono cifre che non possiamo sostenere”.
Petrachi: "Il Toro fattura 80 milioni, devi starci dentro"
Il direttore sportivo ha poi evidenziato i limiti economici con cui il club deve confrontarsi, rimarcando la necessità di mantenere equilibrio nei conti: “Qui a volte sono state raccontate cose mai totalmente vere: il Toro fattura 80 milioni, devi starci dentro. Se puoi ripianare un bilancio con 100 o più milioni come altre società...Oppure fallisci. Il messaggio di questa società è noto, bisogna fare le cose in maniera virtuosa”.
La filosofia indicata da Petrachi è quella di un calcio costruito attraverso programmazione e condivisione: “Se uno lavora bene, in Europa siamo arrivati senza spendere chilometri di euro ma attraverso una visione comune. Voglio far tornare quella visione, fare un calcio sostenibile e ragazzotti affamati. Non conosco altri metodi”.
Spazio anche al capitolo mercato e ai giocatori già presenti in rosa. Sul futuro di Che Adams, Petrachi ha spiegato: “Al momento è in vacanza, beato lui...(ride, ndr). Quando tornerà, gli parleremo e vedremo cosa vuole fare. A gennaio ci fu una richiesta per lui, mi diede disponibilità a restare ma per riparlarne in estate”.
Parole di grande apprezzamento invece per Duván Zapata, indicato come uno dei punti di riferimento dello spogliatoio: “Si è dimostrato leader silenzioso, parla poco ma incide e dice cose sagge. Si è spalmato lo stipendio, ha fatto un gesto importante. Lo Zapata di gennaio in poi può darci tanto”.
Petrachi: "Simeone? Gli abbiamo fatto capire che è giovane"
Petrachi ha raccontato anche il confronto avuto con Giovanni Simeone, spiegando il percorso che ha portato l’attaccante a ritrovare entusiasmo: “C'è stata una situazione di voler tornare a casa, ci sono momento in cui un giocatore è stanco e pensa alla famiglia, tutti abbiamo debolezze. Ma gli abbiamo fatto capire che è giovane e che non è ancora il tempo di tornare a casa, lui lo ha capito e ci mette entusiasmo. Abate gli ha parlato per mezz'ora, è ripartito con grinta”.
Conferma piena anche per Nikola Vlasic: “Anche a Vlasic ho chiesto categoricamente di restare, è un giocatore da Toro: sono innamorato calcisticamente di lui, è un esempio”.
Infine, Petrachi ha annunciato il rinnovo di Alberto Paleari e il ruolo che il portiere dovrà avere nel nuovo gruppo: “Rinnoveremo il contratto a Paleari, dovrà essere da chioccia per chi arriverà e ha dimostrato il suo valore”.
