Un buffetto per l'Inter, Giuseppe Falcao critica il Viminale: "Lancio petardo in campo meno grave di fatti avvenuti a chilometri di distanza dallo stadio"
Giuseppe Falcao, figlio dell'ex campione giallorosso Paulo Roberto Falcao, critica la decisione del Viminale di vietare solamente tre trasferte ai tifosi dell'Inter a seguito del lancio di un petardo da parte di un ultrà nerazzurro ad Emil Audero, nel corso della gara di domenica scorso allo Zini di Cremona:
"Trasferte vietate ai tifosi dell’Inter fino al 23 Marzo per il petardo che ha ferito Audero. Invece trasferte chiuse fino a fine stagione ai tifosi di Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio per gli scontri in autostrada. Quindi: un petardo tirato in campo, durante una partita, è meno grave di fatti avvenuti in autostrada a chilometri di distanza dallo stadio. È tutto davvero meraviglioso in questo paese", ha commentato su X Falcao.
Il chiaro riferimento è ai precedenti provvedimenti adottati dallo stesso ministro Piantedosi nei confronti di Lazio, Napoli, Roma e Fiorentina, tutte tifoserie punite con il divieto di trasferta fino al termine della stagione. Insomma, la sensazione è che anche in questa occasione, davanti a un fatto altrettanto grave, se non più grave, la società nerazzurra abbia beneficiato di un inspiegabile trattamento di favore, scatenando sui social la rabbia delle altre tifoserie.