Arezzo, tre ex rossoblù faranno la passerella all'Unipol Domus

Arezzo, tre ex rossoblù faranno la passerella all'Unipol DomusTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 20:15Approfondimenti
di Giancarlo Cornacchia
La meteora Capello, il leone Ionita e lo sfortunatissimo Bucchi oggi militano nella squadra toscana che affronterà il Cagliari nel secondo turno di Coppa Italia

Per alcuni elementi dell'Arezzo, quella di venerdì pomeriggio non sarà una partita qualunque: Alessandro Capello, Artur Ionita, ed il tecnico Christian Bucchi sono stati legati ai colori rossoblù in periodi diversi e, soprattutto, con risultati diversi.

DAVIDE CAPELLO. Una meteora nel vero senso della parola. Arrivato nell'estate 2014 su epsressa richiesta di Zdenek Zeman, venne reinventato centrocampista proprio dal tecnico boema (lui che giocava attaccante), ma alla fine non riuscì a giocare neanche un minuto in Serie A, e lasciò la squadra nel mese di gennaio 2015. 

ARTUR IONITA. Il leone, nel vero senso della parola. Tommaso Giulini lo strappò ad un foltissima concorrenza nell'estate 2016 dall'Hellas Verona, impiegando quasi 5 milioni di euro. Cifra che il buon Artur impiegò ben poco a dichiarare come "ben spesa", nonostante un brutto infortunio occorso a Bologna, si riprese per il finale di campionato, ed ebbe pure l'opportunità di realizzare goal pesanti. Sempre dedito al sacrificio, e pure a sedersi in panchina, quando necessario. Apprezzatissimo dal pubblico rossoblù, dopo cinque anni, 132 presenze, 6 goal, ben 9 assist, e centinaia di magliette sudate, salutò la Sardegna per continuare la sua carriera altrove. Ed oggi, a 35 anni suonati, continua a far valere la legge dell'animale più forte della giungla. 

CHRISTIAN BUCCHI. Se a livello calcistico la sua esprienza a Cagliari si è rivelata deludente, quella umana addirittura tragica. Giunto a Cagliari per inforzare l'attacco della squadra di Giampiero Ventura, impegnata in Serie B, nel gennaio 2003, due mesi più tardi trovò la sua compagna Valentina, senza vita al rientro dalla trasferta di Genova. Accanto a lei, la piccola Emily che piangeva: una scena da far rabbrividire anche i meno sensibili. Bucchi venne subito raggiunto dai compagni Macellari e Cudini, che lo avevano accompagnato a casa. I giorni seguenti furono cupi in casa rossoblù. La stagione seguente Christian venne ceduto nel mese di gennaio 2004 in Serie A, all'Ancona, ma non prima di aver realizzato il suo unico goal con la maglia rossoblù, contro l'Ascoli. E la dedica non potè che andare verso il cielo, verso la sua Valentina.