Cagliari-Inter, pro e contro: il punto di Arba e Cornacchia

Cagliari-Inter, pro e contro: il punto di Arba e Cornacchia
Oggi alle 22:15Approfondimenti
di Vittorio Arba

Sesto appuntamento con la rubrica della domenica sera, targata TuttoCagliari.net, dove i nostri Vittorio Arba e Giancarlo Cornacchia esprimono le loro impressioni sui principali casi di giornata riguardanti il Cagliari. L'episodio odierno non poteva che essere dedicato alla seconda uscita rossoblù in Serie A, con i ragazzi guidati da Fabio Pisacane che ieri sera hanno perso a domicilio contro l'Inter per 0-1.

Giancarlo Cornacchia: "Ciao Vittorio! Cosa ci portiamo dietro da questa prima sconfitta in campionato contro l'Inter? Di certo non un pugno di mosche, perché è vero che in termini di occasioni da goal i nerazzurri avrebbero potuto collezionare un pallottoliere, ma l'atteggiamento del Cagliari, perlomeno quello del secondo tempo è parso positivo. Pisacane ha optato per lo stesso undici di Parma, con un 4-4-2 capace di trasformarsi in un 3-5-2, a specchio rispetto all'avversario. Inter che dopo il vantaggio trovato quasi subito ha creato tanto, forse troppo, ma che si è altrettanto specchiata, forse convinta di aver già steso i rossoblù. Nella ripresa altri miracoli di Caprile ed altri errori dei nerazzurri, ma rossoblù che sono parsi più volitivi e desiderosi di produrre calcio. I tre cambi, Fadera, Carlos e Ciervo, hanno dato ulteriore brio alla squadra che ci ha provato fino alla clamorosa occasione collezionata da Adopo. Forse il pareggio non sarebbe stato giusto, ma spesso quando una gara non viene chiusa, poi si rischia di capitolare, ed al Cagliari e5accaduto tante volte. Ottima conferma per Romano, in spolvero per la nazionale e bene anche Kofler, che da subentrato ha dato solidità alla difesa. A mio avviso, però, Pisacane dovrebbe catechizzare la squadra a giocare fin da subito. Che ne pensi?"

Vittorio Arba: "Ciao Giancarlo! Sono pienamente d’accordo con te: quella disputata dal Cagliari è stata una gara dai due volti. Per almeno 60 minuti l’Inter ha fatto il bello e il cattivo tempo, soprattutto il bello, passeggiando in alcuni momenti e andando più volte vicina al raddoppio dopo il vantaggio iniziale di Çalhanoğlu. Se la partita è rimasta aperta, il merito è stato anche di Elia Caprile, ottimo tra i pali, anche se un po’ meno preciso nelle uscite. Il Cagliari ha iniziato ancora con il 4-4-2, ma Fazzini sulla sinistra è parso impalpabile, sia per una prestazione non brillante sia per l’alibi di una posizione poco congeniale. Lo stesso discorso vale in parte per Adopo, schierato nuovamente da esterno destro. La squadra si è rianimata con gli ingressi di Fadera, Kevin Carlos, Ciervo, Kofler e Borrelli. In particolare, Fadera ha dato vivacità e profondità sulla sinistra, cambiando il volto del Cagliari. Nel finale i rossoblù hanno addirittura sfiorato il pareggio, con Bisseck decisivo nel salvare sulla linea l’occasione capitata ad Adopo. Probabilmente l’1-1 sarebbe stato un premio eccessivo, ma quando non chiudi una partita rischi sempre di pagarla. Concordo quindi sul fatto che Pisacane debba catechizzare la squadra: non si può aspettare un’ora prima di iniziare a giocare, soprattutto contro avversari di questo livello. Tra le note positive metterei sicuramente la conferma di Romano, sempre più interessante anche in ottica Nazionale, e l’ingresso di Kofler, che ha dato solidità alla difesa. Questa, inoltre, è stata l’ultima partita disputata con il mercato ancora aperto. Sono arrivato Massolin e Gagliardini, mentre Sugawara è in chiusura, Vedremo poi se ci sarà spazio per qualche altra uscita e per l’arrivo di un ulteriore difensore centrale o di un’altra punta.  Dopo la chiusura del mercato, il Cagliari tornerà in campo giovedì alla Domus contro il Verona, proprio la nuova squadra di Zappa, per uno strano scherzo del destino e del mercato. Lunedì arriverà invece il Lecce: una gara da vincere per conquistare altri tre punti fondamentali nella corsa verso l’obiettivo principale, che resta la salvezza".