Cagliari, il paradosso dei numeri: con Monza e Bologna meno tiri subiti rispetto alle precedenti 5

Cagliari, il paradosso dei numeri: con Monza e Bologna meno tiri subiti rispetto alle precedenti 5TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:15Approfondimenti
di Maria Laura Scifo

Inutile girarci attorno, siamo stati catapultati nuovamente sul pianeta Terra. Le due sconfitte consecutive subite dal Cagliari contro Monza e Bologna hanno ridimensionato i sogni dei tifosi, che stavano cominciando a sperare che quest'anno potesse arrivare qualcosa di più rispetto ad una salvezza conquistata a fine stagione. Al contrario, non è stato ridimensionato il reale obiettivo del Cagliari, ovvero quella stessa salvezza che la squadra ha sempre indicato come obiettivo principale del campionato. I numeri restano quelli di un'ottima partenza: 13 punti in 8 gare con il nono posto in classifica e un vantaggio di ben 9 punti sulla zona calda.

I numeri però raccontano solo una parte della storia. Il paradosso è che fino a questo momento erano stati messi abbondantemente da parte. Il Cagliari produceva poco, subiva tanto, ma riusciva a portare a casa il risultato: un fatto che era stato definito da tutti, non a torto, come un segnale di lucidità e cinismo. In fondo nel calcio conta pur sempre la pratica e, soprattutto, il risultato che porti a casa al 90'.

Tuttavia, se ci si sofferma sui dati emerge un paradosso: nelle ultime due gare i rossoblù hanno subito un numero decisamente inferiore di tiri in porta rispetto alle precedenti 5. 

I dati sui tiri in porta

Il Cagliari contro l'Inter ha subito 31 tiri, di cui 7 verso lo specchio della porta, ma ha perso 1-0. Contro l'Atalanta ha subito 22 tiri, di cui 4 in porta, ma ha vinto 1-2. Con l'Udinese ne ha subito 26, di cui 5 in porta, ma ha vinto 1-0. Contro la Juventus ha subito 22 tiri, di cui 10 in porta, ma ha pareggiato 1-1.

Nella gara contro il Monza, il Cagliari ha effettuato più tiri rispetto agli avversari, ma ha perso 4-0 (16 a 14 il conto delle conclusioni in favore dei rossoblù. Nei tiri in porta invece i brianzoli primeggiano per 6 a 4). Infine, contro il Bologna i sardi hanno subito 10 tiri, di cui 5 verso la porta, perdendo 2-0 in casa.

Cosa è mancato allora?

Il calcio è un gioco semplice, ha ribadito più volte Max Allegri, e anche la risposta a questo quesito di sicuro non è molto elaborata. E' mancato l'atteggiamento da parte dei rossoblù. Se nella prima parte di stagione si vedeva un Cagliari compatto, che riusciva a difendersi in modo coordinato e attento, dopo la sosta questo equilibrio si è spezzato. Sono tornate le disattenzioni difensive degli scorsi anni, a cui si è aggiunta anche la sterilità in attacco.

Fino a questo momento, infatti, il Cagliari ha convertito in gol appena il 5,3% delle sue conclusioni, un dato che lo colloca al quintultimo posto di questa particolare graduatoria. Tra tutti, però, i rossoblù sono la squadra che ha calciato di meno, verso la porta o fuori dallo specchio, in assoluto. Stando ai dati Transfermarkt, si parla di 114 conclusioni, 4 in meno del Genoa penultimo.

Ora un doppio impegno importante

Al di là della salvezza, il nuovo obiettivo del Cagliari deve essere quello di correggere il tiro quanto prima (in tutti i sensi), nonostante questa settimana siano previsti due impegni sulla carta piuttosto complicati. In programma c'è la doppia trasferta romana, prima con i giallorossi e poi la Lazio. E' vero che contro le grandi, paradossalmente, il Cagliari ha dimostrato di riuscire a tenere di più le redini del gioco, ma fare risultato contro questi due avversari al momento appare piuttosto complesso. A maggior ragione se non si trova il modo di correggere l'atteggiamento.