FABREGAS A DAZN: "Ripresa di personalità: stiamo crescendo. Belotti? I gol arriveranno"
Cesc Fàbregas, allenatore del Como, ha parlato ai microfoni di DAZN nel post partita di Cagliari-Como. Di seguito le sue parole, sintetizzate da Tuttocagliari.net:
Sergi Roberto, nel finale, scuoteva la testa. Come mai?
"Voleva davvero vincere, sentiva la vittoria vicina. Per il secondo tempo che abbiamo giocato con tanta personalità, coraggio e con molti giocatori giovani, sono contento della prestazione. Dico la stessa cosa che ho detto la settimana scorsa quando abbiamo perso: dobbiamo migliorare, crescere, imparare tanto da questa Serie A e continuare a lavorare. Nonostante la sconfitta a Torino, siamo andati avanti con i nostri principi, continuando a giocare a calcio, cercando sempre di uscire dal basso e di aggredire in avanti".
Nel secondo tempo hai schierato tanti giocatori di qualità offensiva per ribaltare il risultato, dando coraggio alla squadra.
"Stiamo lavorando molto sulla difesa, anche rispetto all'anno scorso. Tuttavia, c'è ancora molto da fare, specialmente con nuovi giocatori come quelli della Cremonese. Credo che siamo ancora in una fase di crescita, ma il nostro obiettivo è vincere tutte le partite. Questa è la mentalità che dobbiamo avere. Due anni fa non avevamo neanche un centro sportivo; ci allenavamo ovunque ci chiamassero, ma siamo cresciuti molto velocemente. Ora siamo in Serie A e affrontiamo il campionato con un livello di impegno più alto".
Nel primo tempo, la scelta di giocare con un centrocampo stretto alle spalle della trequarti e tenere gli attaccanti larghi era per evitare punti di riferimento e portare fuori posizione i tre difensori del Cagliari, che sono molto fisici. Questa strategia ha pagato, perché hanno fatto fatica a marcare. Ho visto Nicola parlare spesso con Luperto e Prati l’idea era quella di mettere Strefezza in una posizione che potesse dare loro fastidio?
"Il Cagliari è una squadra che gioca molto sull'uomo, come molte squadre in Italia, e per questo è necessaria molta mobilità e coraggio nel prendere l’iniziativa".
Belotti, un grande campione che, da tempo, non trova più il gol con continuità. Dopo il Torino, ha avuto stagioni difficili a Roma e Firenze, ma ha sempre dato il massimo per le squadre in cui ha giocato. È chiaro che è un attaccante e la mancanza di gol può pesare. Secondo te, su cosa dovrebbe lavorare per ritrovare fiducia e tornare al gol?
"Credo che sia anche una questione mentale: quando si lavora sodo, come fa Belotti, il gol arriva, è solo questione di tempo. Questa squadra non è ancora al suo massimo, ma crescerà nei prossimi mesi, e con essa crescerà anche lui. Quando la squadra migliorerà, Belotti ritroverà la sua importanza e i suoi gol arriveranno".
