Parma, meno spettacolo e più sostanza: la striscia che vale nove punti

Parma, meno spettacolo e più sostanza: la striscia che vale nove punti
Oggi alle 11:15Avversari
di Giorgia Zuddas

Il Parma sta costruendo la propria corsa salvezza su basi solide, lontano dagli effetti scenici ma vicino ai risultati. Nove punti nelle ultime tre giornate e una sola rete subita raccontano più di qualsiasi slogan. La squadra guidata da Carlos Cuesta ha trovato equilibrio e pragmatismo. A fare la differenza sono stati anche gli episodi letti con lucidità: prima la giocata decisiva di Ordonez a Bologna, poi il guizzo di Troilo a San Siro, in momenti in cui gli avversari stavano spingendo alla ricerca del vantaggio. Segnali di una formazione capace di colpire quando serve.

Il punto di partenza, però, resta la fase difensiva. Contro il Milan, pur con i rossoneri chiamati a non perdere terreno nella corsa al titolo, i ducali hanno mantenuto ordine e distanze, limitando le iniziative avversarie e provando a pungere con le accelerazioni di Strefezza, elemento che ha aggiunto imprevedibilità alla manovra offensiva. Nella striscia aperta l'8 febbraio al Dall’Ara, contro Bologna, Hellas Verona e la già citata Milan, è arrivato un solo gol al passivo, peraltro su rigore. Un'inversione di tendenza netta rispetto al periodo precedente. Le sconfitte contro Atalanta e Juventus avevano sollevato dubbi, con otto reti incassate in due partite. Prima di quel passaggio a vuoto, nelle precedenti ventuno gare di campionato, il Parma aveva subito ventidue gol, mantenendo una media vicina a uno a partita.

A San Siro, intanto, Edoardo Corvi ha centrato il suo quinto clean sheet in quattordici presenze, dopo quelli ottenuti contro Pisa, Fiorentina, Genoa e Bologna, in una settimana impreziosita anche dal rinnovo contrattuale. Per il Parma si tratta del nono "porta inviolata" stagionale: tre volte era riuscito a Suzuki, contro Cremonese, Genoa e Como, e una a Rinaldi a Napoli. 

A riportarlo la Gazzetta di Parma.