Problema stadio anche per il Napoli, De Laurentiis: "Lo farei meglio e più in fretta di Cellino". Champions a Palermo?
Non solo il Cagliari (che ieri ha incassato l'ennesima minaccia del presidente di Lega), anche il Napoli si trova in piena battaglia per il suo stadio, inagibile per giocare la Champions League alla quale si è appena qualificato. Lo stadio "San Paolo" ha bisogno di lavori di rilievo, e mentre presidente Aurelio De Laurentiis e sindaco Luigi De Magistris cercano un accordo ("mi dica dove sono le risorse", ha detto il primo cittadino) si è dovuto indicare il "Barbera" di Palermo come impianto per l'Europa.
"Con l'addio di Mazzarri si sta per aprire un nuovo ciclo - ha detto DeLa - Il presupposto fondamentale per noi ora è la risoluzione del problema stadio (si gira verso De Magistris e dice: "Non ti incazzare eh!" ndr). Intorno allo stadio servono una serie di attività che consentano alla società di avere nuovi introiti e di crescere ancora. Lo stadio del Napoli deve essere un'attività commerciale a 360°, come avviene in tanti stadio d'Europa, come quello dell'Arsenal. Noi, all'interno del San Paolo, vogliamo creare una Clinica dello Sport, dove confluiscano tutti i medici, una struttura multidisciplinare in cooperazione con l'Università. All'interno si potrebbero organizzare dei master, una scuola di formazione permanente, per risolvere anche i problemi dell'occupazione: molti specialisti potrebbero poi iniziare a lavorare con noi. Io mi rivolgo al Sindaco, abbiamo delle incombenze da assolvere con l'Uefa. La vela e il ciclismo sono attività importanti, ma che durano tre giorni. Il calcio non si ferma mai. Noi abbiamo bisogno della licenza per poter disputare la Champions al San Paolo. Al momento abbiamo l'autorizzazione solo per giocare a Palermo. Abbiamo dovuto obbligatoriamente indicare il Barbera come stadio di coppa. Poi c'è un'altra questione gravissima: il certificato di agibilità dello stadio, che al momento non c'è e non sappiamo quando ci sarà. Potremmo essere costretti a giocare altrove anche in campionato. Il sindaco di Caserta ha proposto di costruire uno stadio nuovo. Per farlo io ci metto sei mesi, un giorno meno di Cellino e non uno di più. Anche il presidente del Coni, Malagò, è dalla nostra parte. La Champions non è una conquista occasionale, e lo stadio è una necessità: io il mio dovere lo faccio, voglio investire, ma non posso investire sul nulla. Se il calcio a Napoli è l'emblema della napoletanità vincente, bisogna sostenerlo. Non subirò degli autogol. I nostri bilanci sono in attivo, l'azienda Napoli è all'avanguardia, un pò come il passaporto ematico: siamo stati i primi ad adottarlo. Tutti gli sportivi dovrebbero farlo per prevenire i problemi ematici".
Presente in sala, al convegno medico "Napoli, insieme per la salute", organizzato dal Napoli a Città della Scienza anche il sindaco Luigi De Magistris. "Lo stadio è una vicenda molto delicata - le parole riportate da TuttoNapoli.net - la Io ho preso un impegno importante in campagna elettorale. Sappiamo tutti che il San Paolo, così come è, è ai limiti dell'agibilità. E capisco che mettere una firma sotto un certificato di agibilità per un impianto in cui entrano sessanta mila persone, è una responsabilità che non ci si prende a cuor leggero. Ora, insieme a De Laurentiis, prendiamo l'impegno di rifare il San Paolo, di ricostruirlo. Noi ora dobbiamo rinnovare una convenzione che scade nel 2014. Dobbiamo dare la possibilità di dare al Napoli la possibilità di ammortizzare, nel corso degli anni, le spese sostenute per la ristrutturazione dello stadio. Vogliamo un impianto che non viva solo il mercoledì e la domenica, ma tutti i giorni. Un impianto in cui ci sia la Clinica voluta dal Presidente, ma anche un centro culturale e sportivo di ogni genere. Farò di tutto affinchè il pericolo di giocare altrove le partite del Napoli venga allontanato. Poi chiuderemo quest'accordo per la realizzazione del nuovo San Paolo. Risorse pubbliche non ce ne sono, dobbiamo essere onesti. Napoli ha bisogno anche di imprenditori che tirano fuori qualcosa per la nostra città, come ha fatto il Presidente per la squadra di calcio"
