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Un mirto con... Lucio Bernardini: "Il Cagliari, così come il suo tecnico, anche nei momenti più difficili della stagione non ha mai perso la trebisonda. Ora sarà fondamentale sostituire Palestra e prendere una prima punta da affiancare a Belotti"

Un mirto con... Lucio Bernardini: "Il Cagliari, così come il suo tecnico, anche nei momenti più difficili della stagione non ha mai perso la trebisonda. Ora sarà fondamentale sostituire Palestra e prendere una prima punta da affiancare a Belotti"
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex regista del Cagliari Lucio Bernardini, intervistato da Tuttocagliari.net, valuta positivamente la stagione appena conclusa da Caprile e compagni, ponendo l’accento sul fatto che “i rossoblù anche nei momenti più difficili non hanno mai perso la trebisonda. Sono stati resilienti e, assieme al loro allenatore, hanno mostrato equilibrio e consapevolezza dei propri mezzi”.

Lucio, secondo lei il Cagliari quest’anno ha reso al massimo delle sue potenzialità o, analizzando tutto il campionato, avrebbe potuto fare qualche punto in più?

“Secondo me il Cagliari ha fatto una stagione più che buona. Anche nei periodi di maggiore difficoltà i rossoblù non hanno mai smarrito la bussola. Lo stesso mister Pisacane, che debuttava in serie A, mi è sembrato sempre equilibrato, concentrato e ben focalizzato sull’obiettivo. Promuovo senz’altro sia la squadra che l’allenatore, anche perché sono stati capaci di chiudere la stagione in pieno crescendo.”

Come e dove può essere migliorata la rosa cagliaritana?

“Innanzitutto il Cagliari perderà un pezzo importante, per non dire fondamentale, come Marco Palestra. Sicuramente la società dovrà intervenire sul mercato per rimpiazzarlo a dovere. Io penso che il nuovo DS riuscirà a migliorare l’organico. In più, come dicevo prima, il mister è una persona serena e consapevole delle proprie qualità. E sa trasmettere la giusta fiducia e convinzione ai suoi ragazzi. Senza dimenticare che l’obiettivo di una squadra come il Cagliari è quello di coltivare e valorizzare i giovani, che provengano dalla primavera o meno.”

In attacco lei punterebbe incondizionatamente su Andrea Belotti o prenderebbe un’altra prima punta?

“Personalmente prenderei un’altra prima punta. Belotti potrà dare una mano significativa ai compagni meno esperti, facendo loro da chioccia e magari subentrando a partita in corso. Ma per il ruolo di centravanti ingaggerei un profilo di qualità e di sicuro affidamento, magari un po’ più giovane del Gallo.”