Sogliano a Sky Sport: "Non mi sembra giusto mandare a parlare Zanetti. Dobbiamo reagire"

Sogliano a Sky Sport: "Non mi sembra giusto mandare a parlare Zanetti. Dobbiamo reagire"TUTTOmercatoWEB.com
Ieri alle 23:50Avversari
di Vittorio Arba

Il direttore sportivo del VeronaSean Sogliano, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la gara persa dai gialloblu per 4-0 contro il Cagliari. Di seguito le sue dichiarazioni, riportate da TMW.

Come mai parla solo lei?
"Non mi sembra giusto mandare a parlare un allenatore a parlare in questo momento, dopo aver perso una brutta partita. Anche se è stata una partita strana, condizionata dagli episodi, siamo partiti anche bene nel primo tempo. Però dopo negli episodi negativi non abbiamo lottato come una squadra deve fare. Questo è un momento difficile. È il quarto anno che passiamo situazioni difficili, ma questo è un momento che non mi piace, nel quale tutti dobbiamo prenderci delle responsabilità. In questo momento ci sono delle cose che non vanno e non mi piace. Giusto che venissi io, torniamo a casa con zero punti, un momento delicato, una brutta classifica. L'onore non deve mai mancare, in questo momento sono molto arrabbiato".

Questa può essere la volta in cui optate per un cambio di allenatore?
"Per tante dinamiche che ci sono tre anni fa ci siamo salvati allo spareggio, due anni fa alla penultima giornata, l'anno scorso all'ultima. Abbiamo sempre avuto annate difficili, con momenti difficili, questo è uno di quelli. La classifica è problematica, le altre squadre fanno punti. Dobbiamo dimostrare che siamo in grado di reagire. C'è anche il mercato che forse non fa bene alla testa dei giocatori, ma non è una cosa che possiamo decidere. Mi scuso se non posso dire tante cose, ma questo non è il momento di parlare, ma di reagire".

Sono arrivate partite preoccupanti dopo vittorie inaspettate, dove siete calati?
"Abbiamo fatto buone partite, sì, c'è una tensione nervosa in questo momento che non mi piace, perché quando una squadra non può sbagliare scatta nella testa di certi giocatori un po' di timore. Un po' preoccupati è giusto esserlo, perché la squadra non ha fatto bene nelle ultime gare".

Il mercato quanto incide? Cedere il pezzo migliore (Giovane) può indurre sensazioni negative? I nuovi possono portare qualcosa di positivo?
"In questi anni è stato così, ma deve scattare qualcosa a livello generale al di là del mercato. Non sono qua a cercare alibi, non fa parte del mio modo di vivere, ma mercato a parte abbiamo diversi infortunati, come Belghali e Bella-Kotchap, due giocatori per noi importanti, poi Akpa-Akpro e altri. Un mercato difficile, ma la cessione di Giovane sarebbe stata impossibile da non fare per certe cifre, per tutte le società, non solo per questa nuova proprietà: l'avremmo fatta anche due anni fa. Stiamo cercando di fare qualcosa, non è facile. Ho ricevuto anche tanti 'no', da giocatori che non vogliono venire, perché sanno che gli aspettano mesi dove bisogna dare tanto a livello nervoso. Lo dobbiamo alla piazza e a noi stessi. Dobbiamo reagire".