Qui Udinese - Okoye verso il Cagliari: "Abbiamo fatto buone cose in ogni partita, se andiamo avanti così faremo tre punti"
L’Udinese Calcio, attraverso i propri canali ufficiali, ha condiviso l'intervista a Maduka Okoye ospite di Udinese Tonight su TV12. Il portiere bianconero ha analizzato la sconfitta contro l'Inter, soffermandosi sulla propria prestazione e sul momento della squadra, prima di guardare alla prossima sfida contro il Cagliari. Nel corso dell’intervista ha parlato anche della sua crescita personale e professionale, della concorrenza con Mrozek e della vita fuori dal campo. Di seguito le sue parole.
Le prime frasi di Maduka mostrano come i bianconeri non si siano buttati giù dopo la sconfitta, anzi: "L'umore è ancora buono. L'Inter è il passato, ora pensiamo già alla prossima. Ci stavamo credendo, come sempre. Forse abbiamo segnato troppo presto, poi il calcio è così". L’avversario, in ogni caso, non era dei più facili: "L'Inter è troppo forte e non si ferma nemmeno dopo aver segnato tre o quattro gol". Il portiere bianconero non vuole però cercare giustificazioni: "Ci mancano dei giocatori, ma Kabasele è rientrato con la sua esperienza. Le assenze però non sono la ragione della sconfitta".
Nonostante una buona prestazione individuale, Okoye ha subito cinque gol: "Il quarto gol è quello che mi dà più fastidio. È facile dirlo riguardandolo in tv, ma non possiamo prendere un gol del genere, anche se non è una rete semplice. Mi dà fastidio perché siamo rimasti passivi, ma avevamo lottato per 60', eravamo andati sotto, poi loro hanno tanta qualità". Queste reti portano il totale a dieci gol subiti in quattro partite, un dato che a Okoye non piace: "Il fatto che la difesa sia cambiata quasi ogni partita forse è una ragione per i gol presi, ma anche cambiando gli interpreti dovresti fare bene comunque. Dieci gol sono tanti, dobbiamo cambiare qualcosa e ci stiamo lavorando. C'è da dire che abbiamo giocato contro squadre forti finora". Su alcune cose Maduka sa che si può migliorare rapidamente, come sulla situazione del secondo gol preso la scorsa settimana contro la Lazio: “Dopo la partita abbiamo parlato, sul secondo gol era meglio essere più calmi. All'88' dovevamo pensare a tenere il punto, piuttosto che provare a farne tre e finire per prenderne zero”.
Adesso arriva il Cagliari, in una partita già molto importante: “Dobbiamo preparare la prossima partita come facciamo sempre. In ogni partita abbiamo fatto buone cose, dobbiamo andare avanti così e sono sicuro che faremo i tre punti sabato”.
Dal punto di vista personale, è stato un avvio di stagione positivo per Maduka: "Sono contento delle mie prestazioni, anche se non posso parlare bene di una partita in cui ho preso cinque gol. Stiamo lavorando tanto, sento che sto crescendo, Sergio (Marcon) e Alex (Brunner) stanno facendo un grande lavoro. So che hanno fiducia in me e questo aumenta anche la fiducia in me stesso. Posso anche fare delle belle parate, ma la cosa importante sono i punti. Sono sicuro che torneremo a farli. Sono migliorato tanto sulle uscite sia alte che basse. Per diventare un portiere top devo fare un passo in avanti sotto ogni aspetto, ma ho degli allenatori top con me". Al suo fianco, da questa stagione c’è un portiere con esperienza anche internazionale, Bartosz Mrozek. Uno stimolo per Maduka. “Mrozek è bravo, è giusto che voglia giocare, è meglio anche per me avere competizione”.
La crescita del portiere bianconero era iniziata già nel finale della scorsa stagione, dopo un periodo più difficile: “La società mi ha sempre sostenuto, gli sono molto grato, senza di loro non sarei uscito così facilmente dai momenti difficili. Nel finale della scorsa stagione ho preso in mano la situazione. Sto "invecchiando" pure io e mi sono detto che era il momento di dimostrare chi sono. Mi sento cresciuto anche come uomo”. Da quel momento sono arrivate parecchie parate importanti, di cui Okoye prova a fare una classifica: “La parata più spettacolare che ho fatto è quella su Saelemaekers lo scorso anno a San Siro, bella anche quella su Mancini in casa. Quella su Douvikas alla prima giornata è più lettura che istinto, è una parata tattica”.
Negli ultimi mesi Okoye ha vissuto un boom anche fuori dal campo, ma il numero 40 non si lascia distrarre: “Prima di tutto sono un portiere, poi viene il resto. Fuori dal campo le cose sono cambiate, devo stare più attento a come mi muovo. C'è una vita dopo il calcio, mi sto preparando a quello, ma il mio lavoro resta il calciatore. Tutto il resto è extra e non mi distrae. Anche la gente che mi ferma per strada fa parte del gioco, può essere impegnativo ma devo farlo. Fa parte della mia vita e devo vivere tutto questo con serenità”.
Dell’extra campo fanno parte anche le passioni di Maduka, come le acconciature: "La mia parrucchiera è una ragazza tedesca, è molto brava. Cambio spesso acconciatura, è vero, ora ho fatto le treccine perché ho i capelli più lunghi del solito" e la musica: “Blanco è il mio cantante italiano preferito, sono stato anche al suo concerto. Di italiani ascolto anche Sal Da Vinci e Gigi D'Alessio”.
