Cagliari, ti ricordi di Waldemar Victorino? Dal Mundialito al flop in terra sarda, fino al triste epilogo

Cagliari, ti ricordi di Waldemar Victorino? Dal Mundialito al flop in terra sarda, fino al triste epilogoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 00:30Che fine hanno fatto?
di Vittorio Arba
Waldemar Victorino, dal mito con Nacional e Uruguay al flop al Cagliari: 10 presenze e 0 gol in rossoblù prima della retrocessione 1982-83.

Facciamo un salto nel passato, tra i tanti “bidoni” e le tante meteore che hanno indossato la maglia del Cagliari. Oggi è la volta di Waldemar Victorino, attaccante uruguaiano classe 1952, soprannominato El Piscador.

Waldemar Victorino, dal mito in Sudamerica al flop al Cagliari

Gli inizi e la consacrazione con il Nacional

Victorino esordisce tra i professionisti nel 1969, a soli 17 anni, con la maglia del Cerro, mettendo subito in mostra qualità da attaccante vero. Dopo una parentesi al Progreso, arriva il passaggio al River Plate di Montevideo e, nel 1976, la prima convocazione con la Celeste. La consacrazione arriva poi con il Nacional, dove vince la classifica marcatori al primo colpo con 19 reti.

L’anno della gloria

Il 1980 è l’anno della gloria: Victorino conquista campionato e Coppa Libertadores, decidendo con un suo gol la finale di ritorno contro l’Internacional di Porto Alegre. Nel 1981 regala poi il Mundialito all’Uruguay, risultando decisivo contro Olanda, Italia e Brasile. Poco dopo firma anche la Coppa Intercontinentale con il Nacional, battendo il Nottingham Forest a Tokyo. Una prestazione talmente iconica da essere legata, secondo una curiosa leggenda, all’ispirazione per il celebre cartone animato “Holly e Benji”.

L’arrivo al Cagliari

Le grandi aspettative

Dopo l’esperienza al Deportivo Cali, arriva la chiamata del Cagliari. Partito Franco Selvaggi, fresco campione del mondo e trasferitosi al Torino, la dirigenza rossoblù punta sull’attaccante uruguaiano per dare peso e gol al reparto offensivo. Le aspettative sono altissime, alimentate anche dalle parole dello stesso Victorino: “Voglio portare il Cagliari tra le prime quattro squadre del campionato. Sono un attaccante, ma devo dire che amo molto partecipare anche alla preparazione delle azioni offensive. So, però, che al Cagliari serve essenzialmente un uomo-gol, e cercherò di adeguarmi al gioco della squadra. Di reti ne ho segnate tante, 320 nel corso della mia carriera. Lo scorso anno con 20 reti ho vinto la classifica dei goleador del mio Paese. Con il Cagliari spero di segnarne almeno 12, è nelle mie possibilità”.

Il flop in Sardegna

Il campo, però, racconta tutta un’altra storia. La sua avventura in Sardegna si chiude con 10 presenze e 0 reti, prestazioni deludenti e una lunga permanenza in panchina. Attorno al suo rendimento nascono anche curiose leggende metropolitane, tra cui quella secondo cui Victorino avrebbe avuto dieci anni in più rispetto all’età dichiarata.

L’addio dopo la retrocessione

La sua esperienza rossoblù termina al termine della stagione 1982-83, con il Cagliari retrocesso in Serie B. A quel punto arriva il trasferimento al Newell’s Old Boys per circa 100 milioni di lire, accolto quasi come una liberazione dalla società sarda. Dopo l’esperienza argentina, Victorino giocherà anche con Colón Santa Fe, prima di chiudere la carriera nel 1987 con gli ecuadoriani del Porto Viejo.

Il triste epilogo

Resta così la storia particolare di un centravanti capace di essere decisivo ai massimi livelli del calcio sudamericano e mondiale, ma incapace di lasciare il segno con la maglia del Cagliari. Waldemar Victorino è scomparso nell’agosto del 2023, a 71 anni e dopo gravi vicissitudini personali, lasciando dietro di sé il ricordo di una carriera tanto affascinante quanto contraddittoria.