Gazzetta dello Sport - Zebina e il rinascimento a Brescia: "Così rispondo a chi mi dava finito"

Gazzetta dello Sport - Zebina e il rinascimento a Brescia: "Così rispondo a chi mi dava finito"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
martedì 21 dicembre 2010, 12:27Ex rossoblù
di Fabio Frongia
Il francese, difensore e gallerista, ha saputo risollevarsi dopo l'addio alla Juve.

Basta guardare l’orologio che ha al polso, un pezzo da 50 euro e non il classico pataccone da migliaia di euro, per capire che Jonathan Zebina ha un clichè diverso da quello del calciatore tipo. Si è sempre detto: «Fa l’intellettuale, ama l’arte, non è banale». Tutto vero. E Jonathan conferma: «La galleria d’arte di Brera l’ho chiusa, era un vero lavoro, ti devi impegnare. Ma studio arte e storia dell’arte, insomma non mollo». Jonathan, a 32 anni, ha cominciato una nuova vita. A Brescia. Lontano dai veleni di Torino dove il calcio non sembrava più una priorità: «Io la voglia di giocare non l’homai persa, anzi l’ho sempre avuta. A Brescia ho ritrovato l’opportunità, gioco con calma in una società a conduzione familiare, a misura d’uomo in cui sto benissimo». Zebina, chiariamo: centrale difensivo o esterno destro? «Nasco centrale, il fisico è da centrale, giocare a destra fu una necessità». Lepromettiamo di non chiederle tanto della Juve,ma un ricordo ci deve essere. É indispensabile. «E vabbè: due scudetti vinti sul campo, un’esperienza umana che non è andata a buon fine. Alcuni amici che ancora sento: Salihamidzic, Grosso, Cannavaro, Camoranesi. Le contestazioni? Episodio finito. Ho sempre preferito e preferisco guardare al futuro». Fino a quando gioca? «Fino a quando sto bene. E sto bene.

Quindi a lungo». L’obiettivo qual è? «Adesso l’obiettivo è far ricredere tutti quelli che mi davano per finito. Questo è un anno fondamentale. Come diceva Capello "Solo il campo ti dà ragione". In 12 anni di carriera ho raccolto meno di quanto avrei meritato. Ma credo molto in me stesso». Alle grandi non pensa più? Il Milan la voleva... «Penso al Brescia e alla salvezza. Ma il Milan vincerà lo scudetto». E la Juve? «In Champions arriva». Torniamo a lei: ora ha una forza in più, la fidanzata. Chiara Tortorella, una dello spettacolo, ma che non gioca a far quella dello spettacolo... «La storia più importante che ho avuto». Pensa a dei figli? «Sì, ci penso. Sono stato fortunato a trovare Chiara». Lo sa che la sua fidanzata ama lanciarsi col paracadute? Ha provato a buttarle l’idea di tentare? «Un giorno lo farò. Con lei».