Gianfranco Zola racconta il giorno in cui diventò Sir: “All’inizio pensavo fosse uno scherzo”

Gianfranco Zola racconta il giorno in cui diventò Sir: “All’inizio pensavo fosse uno scherzo”TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 17:45Ex rossoblù
di Martina Musu
Un attestato che ha certificato il legame profondo tra l’ex numero 25 e il calcio inglese, dove Zola è ancora oggi considerato una delle figure più amate nella storia del Chelsea.

Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, nel corso dell’intervista con Fernando Siani, Gianfranco Zola ha ripercorso uno dei momenti più emozionanti della sua carriera fuori dal campo: la nomina a baronetto inglese, con il titolo di Sir Gianfranco Zola.

L’ex fantasista del Chelsea ha raccontato con sorpresa il giorno in cui ricevette la notizia, ammettendo di aver pensato inizialmente a uno scherzo: “Sono stato molto sorpreso all’inizio, l’ho presa quasi come una presa in giro”.

Zola ha poi spiegato come sia nata la possibilità di ricevere questa importante onorificenza, arrivata grazie all’iniziativa di un tifoso speciale dei Blues: “Devo ringraziare in primis un nostro grandissimo tifoso che ha perorato la causa. Per ottenere un’onorificenza di questo genere devi comunque essere proposto alla Regina”.

Il riferimento è a un celebre sostenitore del Chelsea, il regista di Jurassic Park, con cui Zola aveva stretto un rapporto di amicizia negli anni trascorsi a Londra: “Era un tifoso sfegatato del Chelsea, ci eravamo conosciuti in due o tre occasioni e avevamo fatto una buona amicizia. Avendo buone relazioni con la corte reale propose il mio nome e portò avanti la candidatura”.

Un riconoscimento che ha rappresentato per Zola qualcosa di speciale, non solo per i risultati ottenuti sul campo, ma anche per il modo in cui ha saputo rappresentare determinati valori: “È stata una cosa bellissima e totalmente inaspettata. Mi gratifica perché evidentemente hanno apprezzato quello che Gianfranco Zola ha fatto come giocatore, ma probabilmente anche quello che ho cercato di fare come persona, come modello e come esempio in alcune situazioni”.