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Un mirto con... Ricky Buscaglia: "L'impressione è che Pisacane sia un grande allenatore: finora il Cagliari è quasi sempre riuscito a far pendere l'ago della bilancia dalla propria parte. Ma adesso gli avversari conoscono la forza dei rossoblù..."

Un mirto con... Ricky Buscaglia: "L'impressione è che Pisacane sia un grande allenatore: finora il Cagliari è quasi sempre riuscito a far pendere l'ago della bilancia dalla propria parte. Ma adesso gli avversari conoscono la forza dei rossoblù..."TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

Il giornalista e telecronista di DAZN Ricky Buscaglia, intervistato da Tuttocagliari.net, passa ai raggi X il bruciante avvio di campionato della compagine isolana e, al contempo, prova a giocare in anticipo la prossima sfida che attende Caprile e compagni: quella dell’11 ottobre contro la Juventus all’Unipol Domus.

Ricky, qual è secondo lei il vero, grande punto di forza di questo sorprendente Cagliari e quale, invece, il neo sul quale occorre lavorare per non rischiare di compromettere lo scintillante avvio di stagione?

“La prima impressione, francamente, è che Pisacane sia un grande allenatore. Con un gruppo in gran parte nuovo - e giudicato da molti più povero dal punto di vista tecnico rispetto a quello dell’anno scorso - ha centrato quattro vittorie in cinque partite. Si tratta di successi che vanno contestualizzati, certo, ma di fatto il Cagliari è quasi sempre riuscito, in questo primo scorcio di campionato, a far pendere l’ago della bilancia dalla sua parte. E non può essersi trattato sempre di un caso. Intendiamoci, Pisacane non è un rivoluzionario, ma un tecnico attento e meticoloso capace di far fronte a qualsiasi tipo di situazione senza mai lamentarsi e, cosa estremamente importante, di stabilire un rapporto profondo coi suoi giocatori, basato sul confronto e sul dialogo.

Se ci chiediamo in cosa debba ancora crescere la formazione sarda rischiamo di perdere di vista la realtà del momento: oggi guardiamo una cosa e tra due mesi ne guarderemo un’altra. Insomma, siamo solo a inizio campionato. Tra l’altro in questo specifico frangente la macro-sosta di tre settimane, un unicum nel calcio italiano, potrebbe ridisegnare tutti gli equilibri fin qui maturati. A mio avviso la vera sfida che aspetta il Cagliari è legata alla consapevolezza che ormai tutti gli avversari hanno della sua forza oggettiva. Esattamente come accadrà per l’altra squadra rivelazione, il Frosinone di Alvini, d’ora in poi gli avversari, sapendo che andranno ad affrontare un team da quattro vittorie in cinque partite, si prepareranno con più attenzione dal punto di vista tattico e psicologico. Toccherà al Cagliari riuscire, nonostante tutto, a proseguire nel suo cammino virtuoso.”  

Alla ripresa della serie A andrà in scena Cagliari-Juventus, in assoluto una delle sfide più sentite dalla tifoseria rossoblù. A che tipo di gara potremmo assistere?

“La trasferta di Cagliari è sicuramente una trappola per la Juve. Ho visto i bianconeri in netta crescita contro l’Atalanta, anche se i bergamaschi hanno tenuto una linea difensiva piuttosto alta prendendosi parecchi rischi con gente come Conceicao o Kolo Muani. La Juve ha meritato di vincere, ma ricordiamoci che c’era un rigore limpido per l’Atalanta e che lo stesso Kolo Muani ha salvato miracolosamente sulla linea un colpo di testa a botta sicura di Kristensen sull’1-0.

Tra l’altro l’anno scorso toccò proprio a me commentare Cagliari-Juve: fu una di quelle classiche partite che, se venissero rigiocate altre cento volte, finirebbero sempre con un risultato ben diverso dall’1-0. Questa volta non credo che Pisacane opterà per un blocco basso a oltranza: i rossoblù sprizzano salute da tutti i pori e quindi, esattamente come farà la Juve, si giocheranno fino in fondo le loro carte, tenendo un baricentro più alto. Detto questo, la partita rappresenterà una grande incognita perché arriverà dopo una maxi-sosta di tre settimane osservata in tutta Europa per gli impegni delle Nazionali. Sia a Cagliari che su qualsiasi altro campo potrebbero verificarsi risultati sorprendenti e totalmente imprevedibili.”