Gigi Riva: "Balotelli merita di emularmi, può essere simbolo di una nuova Italia. Certo, quell'infortunio al Prater..."

Gigi Riva: "Balotelli merita di emularmi, può essere simbolo di una nuova Italia. Certo, quell'infortunio al Prater..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Morini
lunedì 25 marzo 2013, 17:51Ex rossoblù
di Fabio Frongia
fonte Corriere dello Sport

L'exploit di Mario Balotelli contro il Brasile ha scatenato i paragoni tra l'attaccante bresciano e un altro lombardo d'eccezione: quel Gigi Riva da Leggiuno (Varese) che dell'Italia è il cannoniere principe da lustri, con i suoi 35 gol in 42 partite. Riuscirà SuperMario a trascinare la maglia azzurra come fece Riva? La risposta degli appassionati, soprattutto i tifosi del Cagliari, è stata categorica: Mario non merita nemmeno di essere accostato al grande Gigi.

Il quale, dopo qualche giorno, va nella direzione opposta: "Balotelli è forte, perché ha qualità morali, e perché avere un ragazzo nero come simbolo dell’Italia sarebbe la migliore cura contro il razzismo che potremmo trovare", le parole di Rombo di Tuono leggibili oggi sul Corriere dello Sport. "Io il meglio l’ho dato tra i 20 e i 26 anni, prima del primo incidente, tibia e perone contro l’Austria.... - ricorda facendo ritornare la mente a terribili momenti per Cagliari e la sua gente - Non lo sento da un po’ ma i giorni dell’Europeo sono stati importanti per lui. Mi ricordo il nostro primo colloquio. Era molto timido: devi solo pensare a giocare, sei qui per questo. Qui serve educazione, rispetto del ruolo di tutti, gli ho spiegato. Lui ha capito al volo. Del resto non ha mai creato problemi. E si è fatto capire benissimo Cesare Prandelli. Uno che non alza mai la voce ma sa come entrare nella testa dei giocatori".

Il tempo ha dato ragione a quelli che da Balotelli si aspettavano tanto sin dall'inizio, quando le bizze e i passaggi a vuoto (più caratteriali che tecnici) avevano fatto pensare allo smarrimento dello sconfinato talento. Il merito è anche della gestione Prandelli e del gruppo da lui creato. "Lì ti spiegano che non hai nemici intorno. In un club alla fine di un allenamento ognuno va per proprio conto, in Nazionale si impara a crescere insieme. Eppoi stiamo parlando di un ragazzo di 22 anni. Quando ci si aspettava da lui chissàche di anni magari ne aveva 18 o 19... logico che uno maturi, il tempo gioca a favore di chi lo sa sfruttare. E’ evidente che adesso, a Milano, si sente a casa sua, circondato dall’affetto della famiglia e degli amici. E’ una forza, ha un fisico elastico, “nervoso”, muscoli da scattista, la classica fisicità da nero".

Poi Riva torna a battere sul tema del razzismo. "Io penso che avere Balotelli come simbolo della Nazionale e dunque dell’Italia sia importantissimo. Lui può diventare un punto di riferimento per togliere quella cosa schifosa che è il razzismo. La scena di Busto Arsizio di Boateng è stata un dolore per lui e anche per noi, una vergogna che deve essere cancellata"