Ibarbo: "Amo Cagliari. A volte mi pento di essere andato via"

Ibarbo: "Amo Cagliari. A volte mi pento di essere andato via"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 20:30Ex rossoblù
di Giancarlo Cornacchia

Victor Ibarbo è recentemente tornato in Italia per abbracciare la causa del Pontedera, sodalizio che disputa il torneo di Serie D. Ai microfoni di Serie D 24, l'ex attaccante rossoblù si è presentato toccando particolari aneddoti relativi alla sua esperienza in Italia, Cagliari in primis: "La amo, non sarei mai dovuto andare via da lì. L'arrivo in Italia? Inizialmente dovevo andare all'Udinese, anzi, a Udine era praticamente conclusa la trattativa, ero già un loro calciatore a tutti gli effetti. A quei tempi però parlando con i miei amici colombiani Cuadrado e Zapata, mi sono reso conto che c'era un problema... in città non c'era il sole, e a me piace troppo il sole. Allora ho chiesto al presidente del Nacional di non andare, ho parlato con Pozzo e mi sono scusato, ma non ce la faccio ad andare dove non esce mai il sole. Avevo 16 anni, non me la sono sentita".

L'arrivo di Cellino

"Dopo poco tempo dal mio rifiuto, uscì fuori una nuova squadra italiana interessata a me, era il Cagliari. Cellino mandò il direttore Marroccu in Colombia per visionarmi, quel giorno avevamo la partita e, mentre ero in campo, si è conclusa la trattativa. Poi mandarono anche un indennizzo all'Udinese. Nel giro di venti minuti era tutto definito. Chiesi solo qualche giorno in più prima di partire per salutare la mia famiglia".

Ancora sul Cagliari

"Lì ho lasciato il mio cuore, la amo, per me è una seconda casa e a volte mi pento di essere andato via da lì. L'anno più bello in Serie A il 2011-2012, avevamo una grande squadra. Tutti i miei anni di Cagliari in generale per me sono comunque stati sempre molto belli, sicuramente i migliori della mia carriera. Gli allenamenti di Zeman? Molto molto duri, ma andavamo tutti a mille".