Jeda: "Forza Yael, facci questo gol". Poi sul caso Esposito: "Spero che tutti tornino a parlarsi"
L’ex Cagliari Jeda è intervenuto sui propri canali social per esprimere innanzitutto la propria vicinanza a Yael Trepy, prima di soffermarsi sulla vicenda che coinvolge Sebastiano Esposito. Di seguito le sue parole:
"Prima di tutto, lasciatemi rivolgere un pensiero a Yael Trepy, che in questo momento sta affrontando una sfida che va ben oltre qualsiasi partita. Ti aspettiamo, Yael, con tutto l’amore che meriti e che il popolo sardo sa esprimere. Forza Yael, facci questo gol!
Torno ora a cose molto meno serie. Ieri, in molti, mi avete chiesto cosa penso del caso Cagliari-Esposito. Ve lo dico sinceramente: questa storia mi fa riflettere, perché il rumore rischia di fare più danni del problema stesso. Non conosco ogni dettaglio e non mi permetto di distribuire ragioni e torti. Ma una cosa l’ho imparata nel calcio: quando i procuratori cominciano a parlare attraverso i giornali e i toni diventano pesanti, quasi sempre il conto più caro lo paga il calciatore. Un procuratore è al servizio del giocatore. Punto. Deve proteggerlo, consigliarlo e aiutarlo a costruire la propria carriera. Non dovrebbe diventare il protagonista della storia.
I problemi possono esistere. Le società possono sbagliare, così come possono sbagliare calciatori, allenatori e procuratori. Ma certe discussioni si affrontano guardandosi negli occhi, nelle stanze giuste. Quando tutto finisce sulla stampa, i tifosi si dividono, il club si irrigidisce e il giocatore si ritrova in mezzo a una guerra che rischia di pagare sulla propria pelle. Ed è un peccato, perché Sebastiano Esposito è un buon giocatore.
Cagliari è una piazza seria, calda ed esigente. Un posto in cui può crescere moltissimo come calciatore e, soprattutto, come uomo. Lo dico perché quella terra mi ha dato tanto, dentro e fuori dal campo. Spero che tutti abbassino i toni, si siedano e tornino a parlarsi. Cagliari può dare ancora molto a Sebastiano. E Sebastiano può dare molto al Cagliari. Sarebbe davvero un peccato lasciare che il rumore copra il calcio".
