Lecce, Di Francesco: "Serve equilibrio e compattezza, così possiamo fare risultato a Bologna"
Si è appena conclusa la conferenza stampa di Eusebio Di Francesco, ex allenatore del Cagliari, intervenuto ai microfoni della sala stampa dello stadio "Via del Mare" alla vigilia della sfida tra Bologna e il suo Lecce. Di seguito un estratto delle parole:
Che Lecce dobbiamo aspettarci a Bologna?
“Abbiamo analizzato la gara con l’Atalanta, questa squadra non può prescindere da determinate caratteristiche, equilibrio e compattezza di squadra. Con l’Atalanta ho visto degli ottimi primi 25 minuti, abbiamo dato all’avversario poca possibilità di avvicinarci all’area, è quello che dobbiamo fare nelle prossime gare. Dobbiamo trasformare la seconda parte negativa della gara, riportando il Lecce che abbiamo conosciuto in tante altre occasioni. Questo Lecce ha dimostrato che giocando male è certo di non portare a casa la partita. Ho visto altre squadre fare prestazioni pessime e portare a casa punti. Noi dobbiamo ripartire dalle prestazioni per portare a casa risultati importanti anche contro squadre forti come il Bologna”.
Che idea si è fatto del Bologna?
“Lo scorso anno hanno fatto bene in casa e fuori con gli stessi giocatori, è una squadra da prendere con le molle, cerca di isolare gli esterni dove ha tante soluzioni. Se non giocano Rowe e Bernardeschi ci sono Cambiaghi e Orsolini. Hanno tante opzioni, dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti, al di là del rendimento in casa o fuori. Dobbiamo ritornare a essere quella squadra competitiva che si è vista prima della partita con l’Atalanta, attraverso questo atteggiamento possiamo giocarcela alla grande”.
Lo stato di forma della squadra?
“Coulibaly si è allenato con continuità, Gandelman ha alternato allenamenti a giornate di stop perché ha un problema che ogni tanto si acutizza. Gallo oggi si è allenato 25 minuti con la squadra, sarà disponibile, vedremo il minutaggio. La squadra ha lavorato con grande applicazione. Le chiacchiere lasciamole a chi le fa quotidianamente, noi pensiamo ai fatti, vogliamo trasformare i rischi dell’ultima partita in applausi”.
Avete lavorato su qualcosa in particolare?
“Non voglio scoprirmi tatticamente. Nell’ultima partita Fofana ha sbagliato qualche pallone di troppo, ma ora abbiamo bisogno di sostegno, dobbiamo essere attaccati tutti a questa categoria. Il calciatore fa finta di non leggere di non sentire, ma sono ragazzi giovani con le loro paure e le loro fragilità. In questo momento hanno bisogno di sostegno e io sono il primo che li sostiene. Sono vicino ai ragazzi, so che si può sbagliare, ma va fatto insieme. La mia non è polemica, voglio che siamo insieme fino alla fine, come cantano dalla curva. I ragazzi al secondo pallone sbagliato ricevono già dei mugugni, credo che serva sostegno”.
Similitudini con la partita d’andata?
“All’andata segnò Camarda, oggi sento dire da qualcuno che ha giocato poco. Ma lo sanno che è stato operato alla spalla? Finché è stato disponibile è sempre stato preso in considerazione. All’andata arrivò un risultato importante, una delle poche partite con i grandi con cui è arrivato il risultato. Noi dobbiamo fare grandi prestazioni per ottenere i risultati. Non ho visto il Lecce vincere una partita come ha vinto lo scorso anno a Venezia, lo dico perché ero presente. Noi dobbiamo vincere con merito e siamo qui a lottare per l’obiettivo finale”.