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Un mirto con... Sandro Loi: "Pisacane ha la fiducia incondizionata del club. Ma la società è corresponsabile della situazione attuale: a gennaio ha venduto diversi elementi senza sostituirli, forse pensando che la salvezza fosse una formalità"

Un mirto con... Sandro Loi: "Pisacane ha la fiducia incondizionata del club. Ma la società è corresponsabile della situazione attuale: a gennaio ha venduto diversi elementi senza sostituirli, forse pensando che la salvezza fosse una formalità"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex difensore-centrocampista del Cagliari Sandro Loi, intervistato da Tuttocagliari.net, inquadra il momento particolarissimo vissuto dalla formazione isolana, reduce da una striscia negativa di sei sconfitte e due pareggi nelle ultime otto partite e attesa dal match-crocevia di sabato contro la Cremonese di Marco Giampaolo.

Sandro, il Cagliari ormai da tempo ha smarrito gioco e risultati. Qual è la sua opinione sulla piega che ha preso negli ultimi due mesi la stagione rossoblù?

“Per prima cosa bisogna dire che il Cagliari è una squadra piuttosto giovane. Forse anche troppo giovane, per certi versi. E giovane è anche il suo allenatore: a proposito, bisognerà vedere come Pisacane gestirà questo periodo così complicato. Ha e avrà sempre tutto il supporto possibile da parte della società: un altro club probabilmente a questo punto lo avrebbe già sollevato dall’incarico. Ma la società a sua volta ha delle precise responsabilità per la situazione che si è venuta a creare: vendendo diversi giocatori a gennaio senza rimpiazzarli adeguatamente il club ha dato un brutto segnale a tutto l’ambiente. Come se la salvezza fosse stata già virtualmente acquisita. Così qualcuno si è rilassato e ha mollato un po’ la presa: i risultati sono sotto gli occhi di tutti.  

Ad ogni modo dobbiamo essere positivi e ottimisti. Anche perché le dirette concorrenti non sono migliori di noi. Una cosa è certa: sabato con la Cremonese avremo a disposizione un solo risultato. Anche il pareggio sarebbe deludente e pericolosissimo in ottica classifica.”

A proposito della sfida dell’Unipol Domus: che partita sarà quella tra rossoblù e grigiorossi?

“Io francamente non so più cosa pensare di questo Cagliari. Giocando a viso aperto aveva sfoderato alcune prestazioni convincenti, poi a un certo punto ha iniziato a proporre un ‘catenaccio organizzato’ che gli ha fruttato un paio di successi prestigiosi come quelli ottenuti contro la Juventus e contro la Fiorentina. Ma da qualche tempo a questa parte i rossoblù hanno iniziato a commettere troppi errori in tutte le zone del campo. D’altro canto con così tanti giovani in rosa le ingenuità e le leggerezze sono potenzialmente sempre dietro l’angolo. Insomma, diciamo che da tifoso sono fiducioso in vista di questo sprint finale. Da addetto ai lavori, invece, sono abbastanza preoccupato.”

Domanda secca e tranchant: a fine stagione Fabio Pisacane andrà riconfermato o, al contrario, sarebbe meglio cambiare guida tecnica?

“Io Pisacane l’ho sempre difeso, perché è un esordiente. Ma ripeto: andrà valutata attentamente la sua capacità di gestire questa situazione di assoluta emergenza. Se dovesse salvare il Cagliari penso proprio che verrà riconfermato: la società è con lui in tutto e per tutto. Del resto la scorsa estate venne fatta una scelta ben precisa: quella di puntare su un allenatore che costasse poco e che, più che chiedere o pretendere, eseguisse. Ora ci ritroviamo nel cuore della tempesta: se il capitano Fabio riuscirà a traghettare la nave in porto si sarà meritato la riconferma.”