Marroccu: "Il Cagliari mi aprì le porte del professionismo. Cellino? Dopo anni con lui…"
Nuova avventura professionale per Francesco Marroccu, ex direttore sportivo del Cagliari, che ha iniziato ufficialmente il proprio percorso alla Reggiana con il ruolo di direttore generale. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, raccolta da TuttoReggiana.com, il dirigente sardo ha ripercorso anche alcuni passaggi della propria carriera, soffermandosi sull’esperienza rossoblù e sul rapporto con Massimo Cellino.
Parlando delle piazze che hanno segnato maggiormente il suo percorso, Marroccu ha ricordato il passaggio dalla Nuorese al Cagliari: “La Nuorese è stata la mia porta verso il professionismo: vincemmo l'Eccellenza, eravamo primi in Serie D e mi chiamò il Cagliari”.
Lo stesso Marroccu ha inserito Cagliari tra le tifoserie più importanti incontrate durante la propria carriera: “Ho avuto la fortuna di lavorare per grandi tifoserie: Cagliari, Genoa, Ascoli, Brescia, Verona e ora Reggiana. Ho pescato il meglio: piazze passionali, con anima, dove devi rendere conto alla gente”.
Il rapporto con Cellino
L’ex dirigente rossoblù ha parlato anche del lungo e particolare rapporto professionale con Massimo Cellino, proseguito successivamente anche al Brescia: “Lui dice che non lavoro più come ai tempi di Cagliari, ma in realtà lo fa per provocazione”.
Marroccu ha quindi raccontato uno dei momenti più tesi vissuti con l’ex presidente rossoblù ai tempi del Brescia: “Dopo la promozione in Serie A io non andai a festeggiare perché, secondo me, l'obiettivo doveva essere quello di arrivare primi avendo ancora alcune gare da disputare. Andai nel suo ufficio e avemmo un durissimo scontro verbale”.
Nonostante quella rottura, i due tornarono successivamente a lavorare insieme: “Successivamente sono tornato a lavorare con Cellino, e lui stesso ha ammesso di aver sbagliato a mandarmi via”.
Ora per Marroccu si apre un nuovo capitolo alla Reggiana, dove avrà un ruolo di coordinamento generale della società, con particolare attenzione all’area tecnica e alla valorizzazione dei giovani.
