Modena, Bonato si presenta: "Serve un tecnico propositivo. Vogliamo aprire un ciclo. C’è già una buona ossatura su cui lavorare”
Giornata di presentazione ufficiale per il Modena che ha accolto il nuovo direttore sportivo Nereo Bonato davanti a stampa e dirigenza. Un incontro utile per tracciare le linee del nuovo progetto tecnico. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte da AvantiGialli.
Il ritorno a Modena
Bonato ha raccontato il suo ritorno in gialloblù e la crescita del club rispetto al passato, soffermandosi sulla struttura societaria e sulle prospettive future.
“Torno in gialloblù dopo 19 anni. All'epoca era stata un'esperienza importante per la mia crescita professionale, mentre oggi arrivo portandomi dietro il percorso maturato in altre piazze. II Modena ha compiuto un cammino significativo sotto tutti i punti di vista, dalla prima squadra al settore giovanile. È una società strutturata e il nuovo centro sportivo darà ulteriore impulso al progetto. Pochi club hanno la lungimiranza e la visione del Modena attuale. Qui c'è equilibrio, c'è pazienza. Ho avuto Andrea Catellani da calciatore e ho incrociato più volte Consolati nel mio percorso. Con il lavoro quotidiano si può continuare a migliorare il club".
La scelta dell’allenatore
Sul tema panchina, il club punta a un profilo in grado di aprire un ciclo e condividere una visione di gioco propositiva.
“Abbiamo una visione condivisa: vogliamo un tecnico con uno stile di gioco propositivo, perché il calcio moderno va in questa direzione. Dopo i cambi degli ultimi anni, c'è la volontà di individuare un allenatore che possa aprire un ciclo duraturo. Stiamo valutando diversi profili: dovrà essere un tecnico che sposi la filosofia della società e abbia voglia di crescere insieme al Modena".
Obiettivi e filosofia
Bonato ha poi parlato del campionato e delle ambizioni stagionali, sottolineando equilibrio e realismo.
“Sicuramente ci sono alcuni punti in comune, ma ogni piazza ha caratteristiche proprie. Modena è una realtà passionale e quest'anno il pubblico ha dimostrato una partecipazione straordinaria. La crescita deve essere graduale e bisogna avere la pazienza di attendere i risultati. Chi lavora bene, alla fine, viene sempre premiato. Arriviamo da un sesto posto e sappiamo che la Serie B è un campionato in cui il lavoro settimanale fa la differenza. Ci saranno squadre retrocesse con budget importanti e altre piazze molto blasonate. Il nostro obiettivo è continuare a consolidarci, portando avanti il progetto del Modena".
Mercato e costruzione rosa
Infine il punto sulla squadra: base solida ma interventi ancora necessari.
“C'è già una buona ossatura sulla quale lavorare. L'organico andrà completato e lo faremo anche in funzione della scelta dell'allenatore. Insieme a lui individueremo le caratteristiche dei giocatori che ci serviranno. La fretta non è mai una buona consigliera: nel calcio bisogna cercare di sbagliare il meno possibile. Quando inizieremo il ritiro avremo una rosa in larga parte definita, pur mantenendo qualche spazio aperto per cogliere opportunità nelle ultime settimane di mercato".
