Pala: "Belotti? Non ho capito perché non abbia trovato squadra in A. Al Cagliari è stato molto sfortunato"

Pala: "Belotti? Non ho capito perché non abbia trovato squadra in A. Al Cagliari è stato molto sfortunato"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 13:00Ex rossoblù
di Giorgia Zuddas
Andrea Belotti, l'ex tecnico Alessio Pala racconta la crescita del “Gallo” e parla della sua esperienza al Cagliari e del possibile impatto al Modena.

Alessio Pala, tecnico che ha allenato Andrea Belotti ai tempi dell'Albinoleffe, ha raccontato la crescita dell'attaccante e gli anni decisivi della sua formazione. Di seguito un estratto dell'intervista rilasciata alla Gazzetta di Modena.

Mister Pala, ci racconti com’è nato calcisticamente Belotti.

"Nell’estate del 2011, in cui sono diventato allenatore della Primavera all’Albinoleffe, c’erano discussioni sulla possibilità di tenerlo o meno. Io mi sono imposto perché avevo visto delle doti e pensavo potesse diventare un vero centravanti visto che l’anno prima giocava da esterno. Abbiamo lavorato tanto e da lì ha iniziato a fare veramente bene perché aveva grande fisicità, doti atletiche, acrobazia, tiro e colpo di testa. Forse peccava un po’ a livello tecnico e lì abbiamo lavorato per crescere".

Che ragazzo era il Gallo?

"È un ragazzo d’oro ed aveva una gran voglia di imparare, questo è stato fondamentale. In quella stagione esordì anche in B con mister Salvioni in una trasferta a Livorno e andò subito in rete, ma fu un’annata difficile per la prima squadra che retrocesse. Era anche l’anno del calcioscommesse".

Lei subentrò nel finale.

"Sì, feci le ultime 8 partite e Belotti segnò subito contro la Juve Stabia, ma in quel finale di stagione non lo ebbi sempre a disposizione".

Cosa può dare al Modena?

"Se sta bene fisicamente in una squadra propositiva come mi sembra il Modena credo che possa essere il giocatore che mancava. Non ho capito perché non abbia trovato squadra in A, forse a causa delle visite non superate con il Cagliari dove è stato molto sfortunato perché aveva iniziato bene. Ci siamo sentiti proprio un annetto fa e abbiamo ricordato i tempi dell’Albinoleffe e il lavoro fatto per diventare poi l’attaccante che tuttora è".