Pancaro: "Lazio, giocare una gara come quella col Cagliari davanti a solo 13000 spettatori toglie qualcosa"
Giuseppe Pancaro è intervenuto ai microfoni di RadioSei per commentare l'ottimo momento della Lazio, soffermandosi sui risultati ottenuti dalla squadra di Gattuso e sulle possibili ambizioni per il prosieguo della stagione. L'ex Lazio e Cagliari ha elogiato il gruppo e il lavoro dell'allenatore, invitando però a non mettere pressione alla squadra.
"Come sto vivendo questo momento Lazio? E’ una Lazio bellissima, non è un momento. Ventotto punti in 10 gare non è un caso. C’è del valore, grande merito da parte di Gattuso. Finalmente anche la soddisfazione per i tifosi che da anni non sognavano più e adesso stanno gioendo".
Il rendimento della Lazio anche senza il pubblico
L'ex giocatore ha poi evidenziato i meriti della squadra per essere riuscita a mantenere un rendimento così alto anche in un contesto ambientale complicato, con un Olimpico lontano dal tutto esaurito:
"Ancora più sorprendente fare questi risultati senza tifosi all’Olimpico? Questo è un ulteriore merito di questo gruppo perché la difficoltà ambientale è oggettiva da anni. La sensazione è che loro ora non avvertano questo problema. Sicuramente giocare una gara come quella col Cagliari davanti a 13000 spettatori rispetto ad uno stadio pieno qualcosa toglie sempre. Questa squadra è talmente forte, concentrata, unita e compatta che riesce ad andare oltre".
Obiettivo europeo, Pancaro invita alla calma
Infine, Pancaro ha parlato della possibilità che la Lazio possa alzare le proprie ambizioni nel corso della stagione. Secondo l'ex biancoceleste, sarà importante continuare a lavorare senza aggiungere pressioni eccessive al gruppo:
"C’è un momento in ogni stagione in cui ci si accorge che l’obiettivo postosi è cambiato. Quale sarà questo momento in cui magari dai 40 punti si passa a pensare ad una coppa europea? Gattuso in tal senso è bravissimo. L’unica cosa che non deve fare la Lazio è quella di mettersi pressione. Eventualmente penso se ne possa parlare in primavera, al momento fanno benissimo a giocare pensando ad una gara alla volta senza mettersi addosso pressione".
