Semplici elogia Vicario: "Con il Cagliari dimostrò di avere una personalità molto spiccata"
Leonardo Semplici promuove Guglielmo Vicario e ne sottolinea le qualità tecniche e caratteriali. L'ex allenatore del portiere ai tempi del Cagliari, intervistato da TuttoJuve.com, ha ripercorso le tappe della crescita dell'estremo difensore, oggi protagonista con la Juventus, soffermandosi anche sulle caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto.
Paragone con Dino Zoff
Semplici ha innanzitutto commentato il paragone con Dino Zoff, evidenziando il significato di un accostamento così prestigioso: «Il paragone con Zoff è molto importante, specialmente per la storia che Dino ha saputo scrivere con quei colori. Speriamo però sia di buon auspicio, Guglielmo si è fatto trovare subito pronto per questa nuova esperienza e sta facendo molto bene. La pressione vissuta qui è senza ombra di dubbio differente di tutte quelle avute, però qui si sta vedendo la sua forza sotto l'aspetto caratteriale e tecnico. Questo mi fa enormemente piacere».
Tra gli aspetti che stanno emergendo maggiormente c'è anche la leadership. Una qualità maturata attraverso esperienze differenti, come spiega l'allenatore: «Ha avuto un percorso in cui si è costruito, ha vissuto ogni realtà tra la C, la B, la A e il Tottenham che gli hanno permesso di acquisire mentalità e anche spregiudicatezza che un portiere deve avere. Questo lo sta aiutando a vivere al meglio l'esperienza attuale con la Juventus».
Anni condivisi in Sardegna
Il tecnico è poi tornato agli anni condivisi in Sardegna, ricordando l'esordio di Vicario con la maglia rossoblù, arrivato a San Siro contro l'Inter di Antonio Conte: «Con me fece l'esordio a San Siro contro l'Inter di Conte, lì in quella circostanza dimostrò di avere la giusta pressione per poter vivere un certo tipo di percorso che poi ha fatto. Già aveva una personalità molto spiccata».
Infine, Semplici ha ribadito quanto sia importante il contributo del portiere anche nella gestione dello spogliatoio, soprattutto in una società dalle grandi ambizioni: «Penso sia importante, in un momento cruciale come questo, sapersi come comportare e spingere il gruppo, all'interno dello spogliatoio, ad avere la responsabilità corretta per disputare al meglio la stagione e indossare questo tipo di maglia. Che non è da tutti».
