Pani: "Sarà l'anno della mia consacrazione"
Tra i pochi alabardati confermati rispetto alla scorsa stagione, il più giovane di tutti è Claudio Pani con i suoi 23 anni. Ma adesso che intorno a lui improvvisamente ci sono tante facce nuove e l’età media della rosa alabardata si è abbassata, proprio il centrocampista sardo è chiamato a un ruolo di maggior responsabilità.
Inutile sottolineare che per lui, dopo le buone cose fatte intravvedere nei pochi scampoli avuti a disposizione la scorsa stagione, potrebbe essere l’anno della consacrazione.
Pani, alla fine è uno dei pochi rimasti in mezzo a tanta gente nuova, che effetto fa?
Sì, c’è stata quasi una rivoluzione quest’estate, ma direi una rivoluzione bella. Anche perché quella che è arrivata è in gran parte gente che già conoscevo.
Come mai?
Ad esempio con Magliocchetti, Siligardi, lo stesso Volpe, ho già giocato assieme nelle nazionali giovanili. Conosco bene il loro valore e sono tutti buoni giocatori. Poi ovviamente mi dispiace per chi se ne è andato in altre squadre.
Per chi in particolare?
Penso a Minelli, Antonelli e Gorgone, soprattutto con questi ultimi due si era creato un buon rapporto dal mio arrivo a Trieste. Ma il calcio è così, ora ci sono altri compagni e andrà altrettanto bene.
La società ha dimostrato fiducia nei suoi confronti, può essere la stagione del suo lancio definitivo?
Sì, io spero proprio che sia l’anno buono per il mio lancio, del resto la società mi ha dato fiducia e io farò di tutto per ripagarla. Se dovessi giocare davanti alla difesa con Princivalli? Come posizione mi andrebbe benissimo.
Però proprio il suo reparto sembra aver ancora bisogno di rinforzi.
Questo è vero, manca ancora qualcosina proprio lì in mezzo, per ora siamo in pochi per un campionato lungo come la B.
Come è stato il primo impatto con Gotti?
Mi trovo benissimo con il nuovo mister, mi sembra davvero una brava persona. Ma devo dire che sia con lui che con tutto il suo staff c’è già un certo feeling.
Ritorniamo alle tante facce nuove di quest’anno: tante novità tutte assieme non possono rappresentare un rischio?
Io credo che bisogna vederne soprattutto il lato positivo e quindi che tutto questo ha portato innanzitutto una bella ventata di entusiasmo, stando ovviamente attenti a non esagerare. E poi non ci sono solo i giovanissimi, oltre a quelli che ho detto sono arrivati anche Scurto e Sabato, che pur essendo ancora giovani hanno già una notevole esperienza di un certo livello. Per non parlare di uno come Godeas, che può fare davvero la differenza.
Quanto vale allora questa Triestina?
È ancora presto per dirlo, ma per tutto quello di cui ho parlato prima, credo davvero si stia allestendo una buona squadra. Sono fiducioso, mi sembra che si sia creata una rosa valida ed equilibrata. E poi ripeto, con l’arrivo di Godeas tutto ha acquisito ancora maggior valore.
