Vitale: "Cremonese, Nicola non vuole fare la vittima sacrificale. Perchè nessuno gli ha dato l'occasione di guidare una big?"

Tramite un post pubblicato su Facebook, il giornalista Francesco Vitale ha elogiato il grande avvio in campionato di Davide Nicola e della sua Cremonese, capace di vincere le prime due gare della nuova stagione: "Inizio di campionato col botto inimmaginabile neanche nel migliore dei sogni. 6 punti su 6 in due partite con una Cremonese che vola a vele spiegate. Davide Nicola, l’uomo delle salvezze impossibili, mette da subito in chiaro che a Cremona non è venuto a fare la vittima sacrificale. Ha già salvato Crotone, Salernitana, Empoli, Cagliari, Toro e Genoa in situazioni da “mission impossibile”… venendo spesso considerato uomo bravo ad agire in corso d’opera. Oggi vi sta dimostrando il contrario: che sia dall’inizio o in corso d’opera, poco cambia, perché lui è un fattore, un qualcosa che incide e non poco in una squadra. Ad inizio anno, tutti consideravano la Cremonese, al pari di Pisa e Verona, una delle squadre maggiormente indiziate a retrocedere. Oggi la prospettiva, la percezione, è notevolmente cambiata… Si, è vero, sono solo due partite, ma certe cose le vedi subito. Il Chievo di Delneri si capì immediatamente che non avrebbe fatto la comparsa. Con questo, non voglio dire che la Cremonese arriverà quinta, però a fare una salvezza tranquilla assolutamente si. Considerando che la quota salvezza negli ultimi anni si è notevolmente abbassata, passando dai canonici 40 punti ai 35 punti, alla Cremonese oggi mancano solo 29 punti con 36 partite ancora da giocare. Se la matematica non è un’opinione basterebbe anche pareggiarne 30 su 36. È chiaramente una provocazione, questo è chiaro… però è per farvi capire che la Cremonese ha il destino nelle sue mani, oltre al fatto che a breve ci sarà anche Vardy. In quanto a Nicola, siete così sicuri che sia tanto meno bravo di Tudor, Chivu e Sarri? Di Tudor per me è assolutamente più bravo, senza se e senza ma, anche perché parliamo di un allenatore che nei grandi club non ha fatto nulla di eccezionale. Allena la Juve perché gode di uno status di ex giocatore del club. Per quanto riguarda Chivu, lo stimo come persona, riconosco che a Parma ha fatto un miracolo, come so perfettamente che all’Inter può fare anche bene. Tutto vero… Che ha fatto però di più rispetto a Nicola per meritarsi l’Inter? Niente… semplicemente lui, in quanto ex giocatore del club gode di questa possibilità! Per quanto concerne Sarri, non mi piace come allenatore e non lo digerisco neanche quando parla, ed inoltre non ho problemi a dire che in carriera a mio giudizio è stato solo tanto fortunato. In un’era dove vengono esaltati i giochisti, lui ne ha beneficiato, avendo avuto l’opportunità di guidare grandi squadre dopo aver salvato l’Empoli. Guardate che anche Nicola ha salvato l’Empoli, però nessuno gli ha dato mai la possibilità di allenare Napoli, Chelsea, Juve e Lazio. Pensate non sia in grado? Sarri oltretutto a Londra e Torino ha vinto adeguandosi e non giocando da Sarri. Mi auguro che un giorno Nicola possa allenare la Juve o l’Inter, ma anche la mia Lazio, oppure il Marsiglia, convintissimo che almeno una Coppa di Francia a differenza di qualcun altro se la porta a casa. Per me farebbe benissimo anche alla guida di una Nazionale, sulla falsariga di Hervé Renard, capace di vincere la Coppa d’Africa con Zambia e Costa d’Avorio, facendo disputare anche un buon Mondiale all’Arabia Saudita".
Inizio di campionato col botto inimmaginabile neanche nel migliore dei sogni. 6 punti su 6 in due partite con una...
Pubblicato da Francesco Vitale su Sabato 30 agosto 2025