Sassuolo in crisi, parla S.Esposito: "Siamo in difficoltà, non so perché"

Sassuolo in crisi, parla S.Esposito: "Siamo in difficoltà, non so perché"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:00I Rossoblù in prestito
di Antonio Pinna
Sebastiano Esposito commenta la quinta sconfitta consecutiva del Sassuolo: l’attaccante di proprietà del Cagliari invita la squadra a reagire senza cercare alibi.

Il Sassuolo attraversa un momento complicato e ha incassato la quinta sconfitta consecutiva. Al termine della partita, Sebastiano Esposito, attaccante di proprietà del Cagliari e attualmente in prestito ai neroverdi, ha analizzato il momento della squadra ai microfoni di Sky Sport, senza nascondere le difficoltà del gruppo.

Il momento difficile del Sassuolo

Alla domanda se fosse lecito aspettarsi qualcosa in più dalla prestazione, Esposito ha riconosciuto le difficoltà incontrate dalla squadra, soprattutto dopo aver subito il primo gol.

"Veniamo da un momento difficile, dove purtroppo non stiamo dando del nostro meglio nonostante in campo ci proviamo. Giocare qua era difficile, per 20 minuti l'abbiamo fatto abbastanza bene con un blocco basso per mettere una pezza ai tanti gol subiti. Purtroppo, dopo il primo gol ci siamo un po' sgretolati. Abbiamo provato a stare in partita, stasera ho poche parole".

Nessun episodio scatenante: serve lavorare di più

L'attaccante ha escluso che ci sia un singolo episodio all'origine del calo, ribadendo la fiducia nel gruppo e la necessità di continuare a lavorare per uscire dalla crisi.

"No, siamo un ottimo gruppo e ci alleniamo al massimo secondo le richieste del mister. Ad oggi non stiamo dimostrando di essere la squadra di inizio campionato. Siamo in difficoltà, non so perché ma c'è solo la strada di pedalare più forte delle ultime partite".

Esposito non cerca alibi

Infine, Esposito ha risposto a una domanda sulle difficoltà offensive e sulla scarsa produzione di tiri in porta nelle ultime gare. Per il giocatore, le responsabilità delle sconfitte devono essere condivise da tutta la squadra, senza puntare il dito contro singoli reparti o compagni.

"Quando si perde è colpa di tutti. Ci mettiamo dentro noi attaccanti, come gli altri. Non è solo una partita e non è nei miei valori dare la colpa a qualcuno: vorrebbe dire cercare degli alibi".