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Un mirto con... Tiziano De Patre: "Pisacane contro il Frosinone ha azzeccato tutto: lasciare ampi spazi agli esterni d'attacco ciociari sarebbe stato un suicidio. Il Cagliari con la rosa al completo può ambire a qualcosa di più della salvezza"

Un mirto con... Tiziano De Patre: "Pisacane contro il Frosinone ha azzeccato tutto: lasciare ampi spazi agli esterni d'attacco ciociari sarebbe stato un suicidio. Il Cagliari con la rosa al completo può ambire a qualcosa di più della salvezza"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
Oggi alle 00:01Un mirto con...
di Matteo Bordiga

L’ex centrocampista del Cagliari Tiziano De Patre, intervistato da Tuttocagliari.net, promuove a pieni voti Fabio Pisacane per l’interpretazione della delicata sfida contro il lanciatissimo Frosinone: “Una partita nella quale il tecnico cagliaritano ha azzeccato tutto. Lasciare spazio ai contropiede ciociari sarebbe stato un vero e proprio suicidio per i rossoblù, che hanno aspettato gli avversari, li hanno colpiti con le ripartenze e poi si sono difesi con le unghie e con i denti, portando a casa i tre punti anche grazie a un pizzico di fortuna”.

Tiziano, il Cagliari nel secondo tempo ha sofferto le pene dell’inferno contro il Frosinone, ma alla fine ha centrato l’obiettivo dei tre punti: rossoblù promossi o rimandati?

“Per me promossi senza riserve: ieri Pisacane ha azzeccato tutto. Il Frosinone è una compagine che sa essere veramente micidiale nelle ripartenze: se ha campo davanti a sé esprime un calcio meraviglioso. Il Cagliari si è comportato bene e ha fatto la gara che doveva fare: ha aspettato gli avversari, ha trovato il gol e poi si è difeso. Certo, ci è voluta anche un po’ di fortuna - che, intendiamoci, non guasta mai - per strappare il successo. Ma si vedeva chiaramente che quella sarda era una squadra viva: gli isolani hanno giocato l’uno per l’altro e hanno vinto, il che era in assoluto la cosa più importante.”

Che differenza c’è tra il Cagliari a tratti anche spettacolare di inizio stagione e la squadra che, prima del Frosinone, aveva incassato quattro sconfitte consecutive, almeno due delle quali rovinose (quelle contro Monza e Bologna)?

“Per esperienza posso dire che a inizio campionato le partite sono sempre molto particolari: le squadre devono ancora amalgamarsi e trovare la quadratura del cerchio. Di conseguenza si gioca in modo diverso rispetto a quello che avviene nel resto della stagione e possono verificarsi risultati sorprendenti. Il Cagliari deve mettersi in testa che deve salvarsi: l’organico rossoblù non è malvagio e la classifica ora è decisamente buona. Ma ogni partita presenta difficoltà specifiche e il cammino verso il raggiungimento dell’obiettivo è ancora lungo.”

Lei non ritiene che il Cagliari, con l’organico al completo, in questa serie A possa ambire a un piazzamento in classifica molto migliore del diciassettesimo posto?

“Sì, con tutti gli effettivi a disposizione Pisacane può senz’altro aspirare a qualcosa in più rispetto alla semplice salvezza. Però anche ieri, per tornare alla gara col Frosinone, mancavano due giocatori importantissimi come Winks e Yerry Mina: ciononostante il Cagliari è stato solido e quadrato, e ha prevalso contro un avversario che aveva fatto un percorso a dir poco straordinario.

Resta il fatto che comunque non mancano diversi ottimi elementi all’interno dell’organico rossoblù: i giovani della difesa, come Kofler e Rodriguez, contro i ciociari sono andati molto bene. In fase offensiva Pisacane ha giocato con talenti in erba come Mendy e Trepy. E poi io continuo a dire che Michel Adopo è fantastico: nella Juve, per citare l’esempio di una compagine prestigiosa, sinceramente non vedo un centrocampista migliore di lui. Ripeto: contro l’undici di Alvini i sardi mi sono piaciuti, soprattutto per il modo in cui hanno saputo interpretare e leggere la gara. Concedere ampi spazi agli esterni d’attacco gialloblù sarebbe stato un autentico suicidio.”