Olbia Calcio, precisazioni sul caso Carlo Giua e sulle dichiarazioni dell’Avv. Mauro Cavalli: la nota del club

Olbia Calcio, precisazioni sul caso Carlo Giua e sulle dichiarazioni dell’Avv. Mauro Cavalli: la nota del clubTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 19:45Le altre sarde
di Martina Musu

"L’Olbia Calcio 1905, in riferimento alla delirante nota divulgata per soli scopi diffamatori dall’avvocato Mauro Cavalli (noto esperto di ippica) e diramata da diversi organi di stampa nelle giornate di oggi e ieri, comunica che, in riferimento al tesserato anonimamente citato, corrisponde al nome di Carlo Giua (per gli amici Carletto), ex preparatore atletico ed esonerato l’11 febbraio 2026".

Lo comunica l'Olbia Calcio in una nota.

"Considerato che il 31 gennaio 2026 il Giua ha firmato una liberatoria nella quale confermava che, al 31 dicembre 2025, non aveva nulla a pretendere dall’Olbia Calcio, con rammarico leggiamo nella difesa mandata dalla nota dell’avvocato Cavalli che vanterebbe dei crediti per 38.000 euro circa - prosegue il comunicato -. Probabilmente entrambi sono convinti che il signor Giua sia un parlamentare della Repubblica e che in tre mesi abbia maturato una cifra di 38.000 euro circa.

Ricordiamo, a scanso di equivoci, che c’è solo il Collegio Arbitrale che può assegnare o meno i compensi contestati dei tesserati e quindi non c’è assolutamente nessun pericolo di istanza giudiziale, anche perché gli importi maturati a oggi dal signor Giua non superano le poche migliaia di euro.

Altresì si ricorda che anche per altre situazioni a livello extracalcistico va fatta la richiesta al presidente federale, perché esiste al momento della firma del tesseramento la clausola compromissoria.

L’Olbia Calcio ha dato mandato all’avvocato Chiacchio per procedere nei confronti del Giua a livello sportivo e dell’avvocato Michelangelo Metta per eventuali denunce a livello civile, penale nei confronti dello stesso Giua e del noto avvocato Cavalli, che già si è messo in cattiva luce per il caso De Grazia, facendo una pessima figura", conclude la nota dell'Olbia.