Pedullà: "Calma piatta a Cagliari. Per ora domina la rabbia di Cellino..."
Periodo di calma piatta, soprattutto sotto i riflettori, nell'arena del calciomercato. Sono lontani i giorni e le serate di gennaio, con le telenovelas che hanno interessato non poco anche il Cagliari. Ma i motori sono sempre caldi e accesi, pronti a impazzare tra poche settimane, quando si avvicinerà la sessione estiva, e già al lavoro sottotraccia per bruciare la concorrenza.
Per il momento bisogna però accontentarsi di supposizioni, indiscrezioni scarsamente confermate, paure e sogni. Soprattutto i timori sono quelli che pervadono i tifosi del Cagliari. Dal noto tema stadio alla possibilità che Cellino ceda i pezzi pregiati. Sono due, su tutti, i nomi rossoblù che fanno gola a mezza Europa: Radja Nainggolan (Juventus sempre in pole position?) e Davide Astori (la Russia è pista fredda non solo climaticamente, in estate assalto tricolore). Molto dipenderà da come si snoderà la questione della Karalis Arena, e se ci fossero degli sviluppi concreti (e positivi) sui vari fronti - edilizio, giudiziario e politico - ecco che il presidente potrebbe tenere duro come fatto in questo inverno.
A confermare lo stato di quiete è anche l'esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, che nel suo spazio su datasport.it ha risposto alle domande e alle curiosità dei lettori-tifosi. A precisa domanda sui movimenti del Cagliari, Pedullà ha detto: "Al momento è tutto fermo, è possibile che qualche pezzo pregiato venga sacrificato, a maggior ragione se fossero proposte le contropartite tecniche ritenute adeguate. Molto dipenderà anche dalla questione stadio, per la quale Cellino è arrabbiatissimo e sta vivendo un tourbillon di sensazioni sulle decisioni da prendere in merito".
