Jeda svela i motivi dell'addio alla Zeta Milano: "Mi era passata la voglia di giocare. La panchina della prima squadra? Avrei accettato"

Jeda svela i motivi dell'addio alla Zeta Milano: "Mi era passata la voglia di giocare. La panchina della prima squadra? Avrei accettato"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 00:30Ex rossoblù
di Vittorio Arba

L'ex attaccante del Cagliari, Jeda, è tornato a parlare della propria esperienza alla Zeta Milano, formazione dilettantistica fondata dal content creator ZW Jackson, della quale è stato capitano e uno dei principali punti di riferimento. Ospite di "Senza Luci", format di OCW Sport, il brasiliano ha spiegato i motivi che lo hanno portato a lasciare il progetto, rivelando anche un interessante retroscena sulla possibilità di diventare allenatore della prima squadra. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net.

Jeda: "Il mio ciclo alla Zeta Milano era finito"

"Quando ho chiamato Antonio, lui era molto dispiaciuto, ma anch'io lo ero. Gli ho detto che il progetto stava prendendo un'altra direzione e che, secondo me, il mio ciclo era finito. Per la prima volta devo confessarvi che mi era passata davvero la voglia di giocare".

Una decisione che, secondo quanto raccontato dall'ex rossoblù, è stata esclusivamente personale e non legata a eventuali incomprensioni con la società: "Non potevo andare avanti e prendere magari il posto di un ragazzo soltanto per fare il capitano. Sono stato molto deciso, gli ho detto che non volevo più giocare. È stata una scelta mia. Ho ricevuto tante chiamate da altre squadre, ma ho rifiutato perché in questo momento ho altri progetti a cui voglio dedicarmi".

"Mi hanno offerto la Juniores. La prima squadra? Probabilmente avrei detto sì"

Nel corso dell'intervista, Jeda ha rivelato che la Zeta Milano aveva provato a trattenerlo proponendogli un ruolo diverso da quello di calciatore: "Mi avevano offerto la panchina della Juniores, però ho detto che in questo momento avevo altri progetti da portare avanti e non riuscivo a prendere un impegno del genere".

Diverso, invece, sarebbe stato il discorso qualora fosse arrivata una proposta per guidare la prima squadra: "Se mi avessero proposto la panchina della prima squadra all'inizio della stagione, probabilmente avrei accettato. In quel momento non avevo ancora altri progetti. Se me lo chiedessero oggi, invece, non potrei perché ho già preso altri impegni".

L'ex attaccante ha inoltre chiarito che la scelta di lasciare la Zeta Milano era arrivata prima della proposta della Creators Legends League, competizione nella quale rappresenterà i Cagliari Creators.

Il rapporto con ZW Jackson e le critiche alla gestione

Jeda ha infine affrontato le polemiche che hanno accompagnato l'uscita di diversi calciatori dalla Zeta Milano, ribadendo il proprio affetto per il progetto ma individuando alcuni aspetti da migliorare: "Il consiglio che do a ZW è quello di saper gestire le persone, avere un rapporto con loro e guidarle. Probabilmente in alcuni momenti i ragazzi avevano bisogno semplicemente della sua presenza e del suo affetto".

Il brasiliano ha anche sottolineato come la crescita della società richieda una maggiore organizzazione e una gestione equilibrata tra risultati sportivi e attività sui social: Nonostante l'addio, Jeda ha escluso qualsiasi rottura personale: "Il rapporto con Antonio, con Chiaramonti e con tutte le persone del mondo Z rimarrà sempre. Seguirò la squadra finché potrò".

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