Adopo a Domus Rossoblù: "La vittoria sulla Cremonese ha dimostrato che non molliamo mai, anche nelle difficoltà"
Nel momento più delicato della stagione, tra alti e bassi e con l’obiettivo salvezza sempre più vicino, Adopo si racconta al magazine Domus Rossoblù. Dalla crescita personale e professionale in Sardegna al legame con il Cagliari, fino alla volata finale del campionato: il centrocampista fa il punto sul percorso della squadra e sulle sfide che restano da affrontare.
Cosa rappresenta per te la Sardegna?
Qualcosa di speciale perché qui sono diventato, o sto diventando, un calciatore di Serie A, nel senso che sto giocando con continuità, a differenza delle precedenti esperienze. Sono diventato un calciatore più maturo, mi sono sposato in questa terra, so che il percorso è molto lungo ma qui ci sono davvero le condizioni ideali per esprimersi.
Un campionato che vi ha visti un po’ sulle montagne russe. Come mai?
Siamo un gruppo con valori sani, però molto giovane, e ci può stare avere un po’ di discontinuità e battute di arresto durante il cammino. Siamo partiti bene, poi una flessione, un bello sprint e negli ultimi tempi qualche risultato è mancato. Ma la vittoria sulla Cremonese ha dimostrato che non molliamo mai, anche nelle difficoltà. E fortunatamente stanno piano piano tornando i ragazzi che purtroppo si sono fermati per gli infortuni.
Che volata finale sarà?
Dobbiamo pensare a noi, sappiamo di avere il destino nelle nostre mani e questo deve darci forza. Non dobbiamo guardare la classifica o ai risultati altrui, sappiamo che mancano pochi punti ma dobbiamo andare a prenderceli con fame, spirito di sacrificio e unità di intenti. La salvezza passa da questi ingredienti imprescindibili.
Quanto è importante la fiducia del club nei tuoi confronti?
Fondamentale, ringrazierò sempre il Cagliari per avere creduto in me e avere continuato a farlo con il riscatto definitivo. Lottare per questi colori in questo momento è qualcosa di speciale, ti dà motivazioni e senso di responsabilità ulteriori.