Bepi Anziani: "Il Cagliari non reagisce più: così si rischia davvero la Serie B"

Bepi Anziani: "Il Cagliari non reagisce più: così si rischia davvero la Serie B"TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:00News
di Vittorio Arba

Nel corso di "Rossoblù 100", trasmissione condotta da Bruno Corda, il giornalista Bepi Anziani ha analizzato il ko del Cagliari contro il Napoli, giunto venerdì pomeriggio. Di seguito le sue parole, sintetizzate da TuttoCagliari.net: "Partiamo dall’inizio con questo gol preso proprio da Politano, perché veramente è stata una di quelle dormite che ormai sono diventate consuete nella difesa del Cagliari e un po’ figlie delle solite scelte prudenti. Pisacane ancora una volta è stato punito e ancora una volta nel primo scorcio di partita, perché il Cagliari credo sia un po’ abbonato a prendere gol nei primi 15 minuti della partita. Nettamente in difficoltà subito e inesistente Palestra, perché ormai è sottoposto a un costante raddoppio di marcatura e non trova mai campo aperto. Attaccanti troppo isolati, costretti a lanciarsi su palloni vaganti. Gli attaccanti che c’erano facevano sentire il fisico, ma non è certamente un centravanti. Senza mordente i centrocampisti, Sulemana dopo, eccetera. L’unico nel primo tempo, oltre la media che era bassa del Cagliari, mi è sembrato Gaetano, che ormai mi sembra a suo agio in questo ruolo davanti alla difesa. Possiamo fare qualche considerazione spicciola? Il rendimento di Palestra secondo me si è dimezzato da quando non gioca più con Zappa sulla destra. Dossena e Sulemana in prestito non hanno dato i risultati sperati. Finora è stato un rinforzo non all’altezza del suo nome, del suo passato. Insieme a Mina è una coppia di centrali veramente con molta esperienza ma con molta lentezza, parliamoci chiaro. Dossena ha le attenuanti dopo 11 mesi di infortunio, ma non è una sua colpa. La colpa è di chi vende Luperto per prendere uno che rientra dopo 11 mesi. Stiamo puntando su giocatori che sono in prestito secco. Non stiamo costruendo certo. Se proprio devi azzardare qualcosa, proponi giovani, lancia giovani, un po’ di freschezza. La scelta di fare sempre un gioco per non prenderle è sempre un po’ penalizzante. Tanto le prendi lo stesso. Con le grandi questo atteggiamento ci ha portato anche qualche risultato positivo (tre punti con Juventus, con Roma). Oggi però dopo l’1-0 siamo rimasti ad attendere che facesse il secondo gol il Napoli. Non ci siamo mai arrivati in porta. Io non dico che devi andare all’arrembaggio, però una parvenza di reazione devi avere, porca miseria. Qua non l’abbiamo. Nel primo tempo non abbiamo avuto qualche pallone interessante. Non abbiamo mai tirato in porta. Pisacane ha fatto quello che ha potuto fare, nel senso che ha tenuto fino al 70'-75', poi sperando negli ultimi 15 minuti magari con qualche cambio, anche giovani. Il fatto che non abbia messo Pavoletti è indicativo, ha messo Mendy, Trepy… insomma ha cercato qualche magia, qualche cosa che venga un po’ da fuori dal contesto della partita. Si è giocata così, probabilmente non abbiamo ancora neanche visto Deiola entrato, però è la prima volta. Mazzitelli non è ancora pronto. Bisogna aspettare anche un po’. Io credo che adesso viene questa sosta del campionato e probabilmente tra due settimane rinizia il campionato del Cagliari. Due punti in sette partite, che li facciamo anche nelle prossime sette, rischiamo di retrocedere. Sull’avvicendamento societario e sul mercato: vendere Luperto e Luvumbo è stato un errore. Abbiamo incassato quattro soldi e abbiamo deprezzato la squadra di 25 milioni. Stiamo rischiando la Serie B. Il presidente sta facendo i saldi di fine stagione, ormai sono arrivati i nuovi azionisti e lui sta vendendo quello che sta vendendo".

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