Boi dopo l'Inter: “Romano sale in cattedra, ma al Cagliari serve un attaccante”
La sconfitta contro l'Inter ha offerto a Fabio Pisacane diversi spunti sui quali riflettere. Giuseppe Boi, giornalista de Il Tirreno, ha analizzato la prestazione del Cagliari sottolineando soprattutto le difficoltà incontrate dal centrocampo rossoblù e individuando una possibile soluzione tattica per affrontare le squadre più forti.
“DOPPIO MEDIANO?
Una lezione da tenere a mente per il futuro. Il Cagliari del doppio play scintillante con il Parma diventa piccolo piccolo con l’Inter. Meglio, molto meglio, il Cagliari del doppio mediano che per 30 minuti della ripresa ribatte colpo su colpo e per poco non trova il pari, che sarebbe stato comunque un risultato falso, ma a caval donato…
Alla vigilia l’importante era la prestazione e questa c’è stata solo in parte. Pisacane schiera lo stesso 11 di partenza di Parma ma il risultato è differente. A naufragare è soprattutto il centrocampo. Perché Winks e Romano non riescono a dialogare e filtrare. Fazzini soffre lo strapotere di Barella. Adopo è utilissimo quando scala quinto in difesa, ma disastroso quando c’è da ribaltare l’azione. Anche Maldini ha un compito difensivo: accorciare su Calhanoglu. Ma lo perde già al 9’ e favorisce il colpo di biliardo dell’1-0 finale.
E al Cagliari va più che bene, perché nel primo tempo l’Inter potrebbe segnarne almeno altri tre o quattro. I rossoblu reggono sugli esterni, ma senza un adeguato filtro a centrocampo le folate offensive nerazzurre investono una difesa in cui Rodriguez e Deiola si confermano in netta crescita.
È grazie a loro, e ai soliti super Caprile e Obert, che il Cagliari non affonda e nel secondo tempo ha la possibilità di provare a rientrare in partita. Accade tutto dal 57’ quando Kofler entra al posto di Winks, Deiola passa in mediana con Adopo. Il Cagliari diventa più ordinato, continua a concedere tanto, ma la maggiore capacità di filtro a centrocampo consente di far ripartire l’azione. Un sistema che esalta le qualità di Romano, che sale in cattedra contro centrocampisti di ben altro lignaggio (al momento), ma che mostra le difficoltà del reparto offensivo nonostante l’ingresso di Kevin Carlos, Borrelli, Fadera e Ciervo.
E se la tattica del doppio mediano al posto del doppio play può essere utile in futuro a Pisacane contro le grandi, altrettanto utile potrebbe essere al club prendere coscienza che lì davanti serve qualcosa di più. In questi ultimi due giorni di mercato occorre trovare un esterno al posto di Zappa e un attaccante o, meglio, l’attaccante”.
