Bovo: “Grato a Liverani per avermi fatto iniziare questo percorso”. Fu suo vice al Cagliari nel 2022-23

Bovo: “Grato a Liverani per avermi fatto iniziare questo percorso”. Fu suo vice al Cagliari nel 2022-23TUTTOmercatoWEB.com
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di Vittorio Arba
Cesare Bovo racconta il percorso in panchina: dagli staff di Liverani tra Lecce, Parma e Cagliari all’Under 17 del Palermo. “Questa può essere la mia strada”.

Cesare Bovo è intervenuto al R Star Palermo Football Meeting, evento organizzato da Conference403 con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, della Lumsa e del Comune di Palermo. L’ex difensore ha intrapreso da alcuni anni la carriera in panchina, iniziando come collaboratore di Fabio Liverani tra Lecce, Parma e Cagliari, dove nella stagione 2022-23 ha ricoperto il ruolo di vice dell’allenatore romano. Successivamente è passato al Palermo nello staff di Eugenio Corini e Michele Mignani, prima di assumere nella scorsa stagione la guida dell’Under 17 rosanero. Di seguito le sue parole, riprese da TMW.

Cosa fa oggi Cesare Bovo
"Sono UEFA Pro, spero di sfruttare quest'anno per imparare il più possibile, conoscere gente e migliorare il mio bagaglio. L'anno scorso per me è stata una stagione molto bella, molto importante, che mi ha dato fiducia e consapevolezza che questa possa essere la mia strada".

Tu cominci con la prima squadra, con Fabio Liverani. Poi questa scelta di legarsi al settore giovanile. Perché? E soprattutto che allenatore vuole essere Cesare Bovo in futuro?
"Ma è nato tutto molto velocemente, perché io ho smesso nel 2019, perché giocavo a Lecce, quando c'era il direttore Meluso. Abbiamo vinto il campionato, ma io ero ormai agli sgoccioli. Tanti infortuni, riuscivo a giocare a malapena, quindi Fabio (Liverani) mi ha prospettato questa possibilità e sono grato a lui per avermi fatto iniziare questo nuovo percorso e da collaboratore ho potuto cambiare anche visione del calcio, perché da calciatore pensi soltanto a giocare e ad eseguire i compiti che ti danno, mentre da allenatore è tutto un altro mondo".

Col Palermo hai i legami più belli da giocatore
"Sì, da giocatore sono stato fortunato perché abbiamo vissuto tre stagioni molto positive, dove abbiamo sfiorato la Champions e anche per me sono state forse le migliori della mia carriera per tanti motivi. E quindi sono molto legato a questa piazza, la sento proprio casa. E poi l'anno scorso, questa esperienza con l'U17, devo dire che è stata una piacevole scoperta, perché fino alla stagione prima, da collaboratore, non mi ero mai fermato a pensare a questo tipo di percorso. Invece devo dire che mi è piaciuto molto e spero di ripartire il prima possibile".

Hai avuto tanti allenatori in questa tua carriera. Cosa hai provato a rubare da loro?
"Con i ragazzi secondo me è importante cercare di migliorarli, di farli crescere anche sotto l'aspetto dell'educazione calcistica".